Il lavoro non è la fonte di ogni ricchezza.- Karl Marx
Il lavoro non è la fonte di ogni ricchezza.
Se il denaro, secondo Augier, viene al mondo con una macchia di sangue sulla guancia, il capitale nasce grondante sangue e fango dalla testa ai piedi.
Coloro che lavorano, non guadagnano, e quelli che guadagnano, non lavorano.
Gli uomini fanno la propria storia, ma non la fanno in modo arbitrario, in circostanze scelte da loro stessi, bensì nelle circostanze che trovano immediatamente davanti a sé, determinate dai fatti e dalle tradizioni.
I filosofi non spuntano dal terreno come i funghi. Essi sono il prodotto del loro tempo.
La storia di ogni società esistita fino a questo momento, è storia di lotte di classi.
La ricchezza somiglia all'acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete.
È più facile che una gomena passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.
Senza la ricchezza è vano essere un ragazzo simpatico.
Si dice che la ricchezza non fa la felicità, ma bisogna ammettere che la simula molto bene.
La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il mio amore: più te ne do, più ne ho, perché entrambi sono infiniti.
Per molti le ricchezze acquistate non hanno rappresentato la fine, ma solo un mutamento delle loro miserie.
Se la ricchezza non ci dà la felicità, ci fa sopportare meglio l'infelicità.
Non bisogna correre dietro ai soldi. Bisogna andar loro incontro.
Che ggran dono de Ddio ch'è la bbellezza! Sopra de li quadrini [quattrini] hai da tenella: Pe vvia che la ricchezza nun dà cquella, E cco cquella s'acquista la ricchezza.
Per tornare ad essere sicuri si deve fare una regola contabile che impedisca prima di creare, e poi di mettere in circolo una ricchezza "futura" che non c'è, se non per chi specula.