L'invidia e le teste vuote vanno sempre insieme.- Pindaro
L'invidia e le teste vuote vanno sempre insieme.
Quando ci si cimenta in una gara, solo la vittoria libera dalla tensione della prova.
La bellezza è per i mortali la madre di tutto cò che è dolce.
L'unico vero giudice della verità è il tempo.
Dicono che sia infelicissimo chi riconosce il bene ma è costretto a tenerne il piede lontano.
Io mi consumo come cera al calore, quando guardo la giovinezza dei ragazzi dalle floride membra.
Pochissime persone parlano chiaramente e volentieri dell'invidia che provano: parlarne apertamente inibisce perché è come mettersi a nudo, svelare la parte più meschina e vulnerabile di sé.
L'invidia è ignoranza.
Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto.
Se c'era invidia tra noi modelle non mi riguardava. Ero l'unica coi capelli rossi: avevo un mercato mio.
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
L'invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
A differenza della lussuria, della superbia, della gola, l'invidia è forse l'unico vizio che non dà piacere.
Non invidiare chi sembra avere tutto, non ha davvero tutto. Ha ciò che vuole e vive la vita che desidera, ma non ha ciò di cui ha veramente bisogno.
Ci si può liberare dell'invidia gustando le gioie che si trovano sul proprio cammino, svolgendo il lavoro che si deve svolgere, ed evitando di fare confronti con coloro che reputiamo, forse erroneamente, molto più fortunati di noi.
Spesso si fa pompa delle passioni più delittuose; ma l'invidia è una passione timida e vergognosa che non si osa confessare.