L'invidia e le teste vuote vanno sempre insieme.- Pindaro
L'invidia e le teste vuote vanno sempre insieme.
Quando ci si cimenta in una gara, solo la vittoria libera dalla tensione della prova.
C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo.
Sogno di un'ombra è l'uomo.
Spesso per l'uomo il tacere è il più saggio dei pensieri.
Non cantata, l'azione più nobile morirà.
La nostra invidia dura sempre più a lungo della felicità di quelli che invidiamo.
L'invidia è un sentimento che divora chi lo nutre.
Ci esprimiamo ai massimi livelli se c'è da spazzare via la vergogna, l'invidia e la ripicca internazionale... ma non si può mica sempre vivere nello "Stato di massima allerta" per mantenere uno sport in salute.
Una delle conseguenze dell'invidia eccessiva sembra essere il precoce instaurarsi del senso di colpa.
La persona veramente invidiosa è insaziabile, non potrà mai essere soddisfatta, poiché la sua invidia scaturisce da dentro e pertanto trova sempre un oggetto su cui focalizzarsi.
L'invidia è odio, è la base, se non lo zoccolo duro di tutte le psicopatologie. Perché se ti invidio, inevitabilmente voglio il tuo male, e se voglio il tuo male, inevitabilmente voglio il "mio" male.
L'effetto dell'invidia non è un desiderio di possedere quella cosa, quanto piuttosto che gli altri non la possiedano.
L'uomo invidioso pensa che se il suo vicino si rompe una gamba, egli sarà in grado di camminare meglio.
Non sopravvalutare quello che hai ricevuto e non invidiare il prossimo: colui che invidia il prossimo non conseguirà la pace della mente.
L'invidia non tocca solamente i cattivi, ma anche i buoni e nelle cose buone... È una tristezza, una malinconia, è come una malattia del cuore.