L'invidia e le teste vuote vanno sempre insieme.- Pindaro
L'invidia e le teste vuote vanno sempre insieme.
C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo.
La bellezza è per i mortali la madre di tutto cò che è dolce.
Io mi consumo come cera al calore, quando guardo la giovinezza dei ragazzi dalle floride membra.
Il tacere spesso è per l'uomo il più saggio pensare.
L'oro ed una buona testa si distinguono al confronto.
Ci si può liberare dell'invidia gustando le gioie che si trovano sul proprio cammino, svolgendo il lavoro che si deve svolgere, ed evitando di fare confronti con coloro che reputiamo, forse erroneamente, molto più fortunati di noi.
L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più ti torna a galla.
L'invidia è odio, è la base, se non lo zoccolo duro di tutte le psicopatologie. Perché se ti invidio, inevitabilmente voglio il tuo male, e se voglio il tuo male, inevitabilmente voglio il "mio" male.
Non invidiamo quelli che stanno più in alto: quelle che sembravano vette si sono rivelate dirupi.
La persona veramente invidiosa è insaziabile, non potrà mai essere soddisfatta, poiché la sua invidia scaturisce da dentro e pertanto trova sempre un oggetto su cui focalizzarsi.
La morte acquieta l'invidia completamente, la vecchiaia lo fa per metà.
Non sopravvalutare quello che hai ricevuto e non invidiare il prossimo: colui che invidia il prossimo non conseguirà la pace della mente.
Il ferro è consumato dalla ruggine, l'invidioso dal suo vizio.
Non invidiare chi sembra avere tutto, non ha davvero tutto. Ha ciò che vuole e vive la vita che desidera, ma non ha ciò di cui ha veramente bisogno.