L'invidia e le teste vuote vanno sempre insieme.- Pindaro
L'invidia e le teste vuote vanno sempre insieme.
Dicono che sia infelicissimo chi riconosce il bene ma è costretto a tenerne il piede lontano.
Infiniti errori assediano da vicino le menti degli uomini, e nessuno è in grado di capire se ciò che sceglie oggi gli andrà bene domani.
L'unico vero giudice della verità è il tempo.
Non ci sarà mai cosa che possa piacere a tutti.
Non cantata, l'azione più nobile morirà.
E di innumerevoli afflizioni è generoso il mondo, ma i morsi dell'invidia sono tra le ferite più sanguinose, profonde, difficili, da rimarginare e complessivamente degne di pietà.
L'invidia è il segno sicuro del difetto, dunque se è rivolta ai meriti altrui è il segno del difetto di meriti propri.
Il cane chiuso nel recinto abbaia a quello che scorrazza liberamente.
L'invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
È nel carattere di pochi uomini onorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna.
L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente.
L'invidia si annida in fondo al cuore umano come una vipera nella sua tana.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo pecco d'invidia.
Invidia, radice d'infiniti mali e tarlo delle virtù! Tutti i vizi seco si traggono.
Tra invidia e superbia c'è una sottile parentela dovuta al fatto che il superbo, se da un lato tende a superare gli altri, quando a sua volta viene superato non si rassegna, e l'effetto di questa non rassegnazione è l'invidia.