Io mi consumo come cera al calore, quando guardo la giovinezza dei ragazzi dalle floride membra.- Pindaro
Io mi consumo come cera al calore, quando guardo la giovinezza dei ragazzi dalle floride membra.
Quando la città che celebro sarà distrutta, quando gli uomini che canto saranno scomparsi nell'oblio, le mie parole perdureranno.
Dicono che sia infelicissimo chi riconosce il bene ma è costretto a tenerne il piede lontano.
Le parole hanno vita più lunga delle azioni.
Quando ci si cimenta in una gara, solo la vittoria libera dalla tensione della prova.
Infiniti errori assediano da vicino le menti degli uomini, e nessuno è in grado di capire se ciò che sceglie oggi gli andrà bene domani.
Tutto ciò che ha giovinezza, quindi futuro, toverà rispondenza nel mondo e vi echeggerà.
Ti svegli un giorno e improvvisamente ti rendi conto che la tua giovinezza è alle spalle, anche se sei ancora giovane dentro, nel cuore.
Solo quando la giovinezza è passata, l'amiamo, e solo quando la giovinezza perduta ritorna, colma di beatitudine tutte le intimità dell'anima.
La giovinezza! Niente può esserle paragonato. Non ha senso parlare dell'ignoranza della gioventù. Gli unici di cui ascolto le opinioni con rispetto, ora, sono quelli molto più giovani di me. Mi sembra che mi precedano. La vita ha svelato loro l'ultimo mistero.
Niente è come la giovinezza. Gli uomini di mezza età sono sotto ipoteca della vita, i vecchi si trovano nel suo ripostiglio. Ma i giovani sono i Signori della Vita.
La giovinezza è la primavera dell'anima e può durare tutta la vita.
Nella giovinezza, se non addirittura nell'adolescenza, la contemplazione dell'amore e la contemplazione della morte sono veramente nel nostro sguardo. Ma direi di più. Sono il nostro sguardo.
Chi trascura di imparare in giovinezza perde il passato ed è morto per il futuro.
Può darsi che i giovani non abbiano tutte le virtù degli anziani, ma ne hanno una che vale tutte le altre e cioè che un giorno ne prenderanno il posto.
I giovani hanno quasi tutti il coraggio delle opinioni altrui.