È una cosa profittevole, se uno è saggio, sembrare folle.- Eschilo
È una cosa profittevole, se uno è saggio, sembrare folle.
Quando, in fondo al sonno, il rimorso s'infiamma, è in esso, inconscio, la coscienza: così si attua la violenza d'amore degli dei al tribunale dei cieli.
Non è saggio chi sa molte cose, ma chi sa cose utili.
Non c'è nulla di certo nella vita di un uomo, tranne questo: che egli deve perderla.
Una buona fortuna è un dio tra gli uomini, è più di una divinità stessa.
Questo è il male della tirannia, non potersi fidare di un amico.
Accusare gli altri delle proprie disgrazie è conseguenza della nostra ignoranza; accusare se stessi significa cominciare a capire; non accusare né sé, né gli altri, questa è vera saggezza.
Vedo il moderno saggio stoico come una persona che trasforma la paura in prudenza, il dolore in informazione, gli errori in nuovi inizi e il desiderio in iniziativa.
Il saggio segue le cose, perciò le può controllare.
I nemici della saggezza convenzionale non sono le idee ma la marcia degli eventi.
Non si riceve la saggezza, bisogna scoprirla da sé, dopo un tragitto che nessuno può fare per noi, né può risparmiarci, perché essa è una visuale sulle cose.
I pazzi ammirano, i savi approvano.
Devi imparare a trasformare la saggezza e i sentimenti forti in lavoro.
Un uomo saggio non comunicherà i suoi differenti pensieri a menti impreparate, o in modo disordinato.
Non sai, figlio mio, con quanta poca saggezza sia governato il mondo?
Il saggio che si è adattato alle necessità sa meglio spartire con gli altri che prendere tutto per se; nell'autosufficienza ha trovato un tesoro così grande.