Certuni sarebbero saggi, se non fossero persuasi di esserlo.- Baltasar Gracián
Certuni sarebbero saggi, se non fossero persuasi di esserlo.
A vent'anni un uomo è un galletto, a trenta un leone, a quaranta un cammello, a cinquanta un serpente, a sessanta un cane, a settanta una scimmia, e ad ottanta non è più niente.
Mettiti in vista. Ciò porterà alla luce i tuoi talenti.
Non si contenta l'ingegno, come il giudizio, della pura e semplice verità, ma aspira alla bellezza.
Il peso materiale rende prezioso l'oro, quello morale l'uomo.
Se vuoi progredire, sopporta di apparire stolto e insensato per le cose esterne, non voler sembrare sapiente e se sembri ad alcuni di essere qualcuno, diffida di te stesso.
Analizzare gli altri è conoscenza, conoscere se stessi è saggezza.
Nulla contribuirebbe di più a rendere un uomo saggio che l'avere sempre un nemico in vista.
Il saggio non provocherà mai l'ira dei potenti, anzi la eviterà, come in navigazione si evitano le tempeste.
Il saggio ha le sue manie, così come lo sciocco. Ma la differenza tra loro è che i punti deboli di quello sono noti solo a lui e nascosti al mondo, e la manie dell'altro sono note al mondo e nascoste a lui stesso.
Chi manda la sua lingua avanti del pensiero non ha del saggio.
Gli esami sono una prova temibile anche per i meglio preparati, perché l'uomo più sciocco può sempre fare una domanda a cui l'uomo più saggio non sa rispondere.
C'è una saggezza della testa, e... una saggezza del cuore.
Troppo cibo rovina lo stomaco, troppa saggezza l'esistenza.
Lo stolto non vede un albero allo stesso modo del saggio.