Chi manda la lingua avanti al pensiero non ha del saggio.- Giulio Cesare Croce
Chi manda la lingua avanti al pensiero non ha del saggio.
Re: 'Qual è la più gran pazzia dell'uomo?' Bertoldo: 'Il reputarsi savio'.
Chi a se stesso non è buono, manco può esser buono per altri.
Chi manda la sua lingua avanti del pensiero non ha del saggio.
A chi la va bene, par savio.
Chi non ha del suo non può darne ad altri.
Il saggio non vuole essere considerato come una giada, né disprezzato come una pietra.
In verità, la cura e la spesa dei nostri padri mirano solo a riempirci la testa di sapere; di senno e di virtù, manco si parla.
Il vino ha il potere di riempire l'anima di ogni verità, di ogni sapere, di tutta la filosofia.
Era la saggezza imperiosa dell'eternità che irrideva alla futilità della vita e agli umani sforzi.
È meglio diventare saggi per le disgrazie degli altri che per le tue proprie.
Il saggio trova in sé la causa dei propri errori, il pazzo ne accusa gli altri.
Non tutto il vino, come non tutti i caratteri, pigliano d'aceto nella vecchiaia.
Come definire la meditazione? Come la saggezza alla ricerca della saggezza.
La bellezza dei draghi era fatta di una forza terribile, della più totale ferocia e nel contempo della grazia della ragione. Perché si trattava di creature pensanti, dotate della capacità di parlare e di un'antica saggezza: nella leggiadria del loro volo c'era una fiera armonia.
Un uomo saggio dovrebbe considerare la salute come la più grande delle gioie umane, ed imparare come, col suo stesso pensiero, trarre beneficio dalle sue malattie.