Chi manda la lingua avanti al pensiero non ha del saggio.- Giulio Cesare Croce
Chi manda la lingua avanti al pensiero non ha del saggio.
Chi numera gli anni fa conto con la morte.
La più gran pazzia dell'uomo è il riputarsi savio.
Chi dà il maneggio di casa alle donne, ha sempre il filiere all'uscio.
Non è ingannato se non chi si fida.
Chi non ha del suo non può darne ad altri.
La saggezza è il navigare indenni in mezzo alle sirene, riconoscere le illusioni per quello che sono.
Il saggio non si lascia mai prendere la mano dalla buona fortuna, né abbattere da quella avversa.
Il saggio è sempre modesto.
Anche in uno stato oppresso c'è la possibilità per un uomo saggio di manifestarsi, e in uno fiorente e felice regnano la sfrontatezza l'invidia e mille altri vizi che rendono inerti.
In genere è consigliabile palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è saggezza, la seconda è vanità.
Errare è possibile a tutti gli uomini. Ma il saggio, quando ha commesso un errore, non rimane irremovibile e ripara il male che ha fatto. Perseverare nell'errore, infatti, genera ogni sorta di mali.
Puoi pretendere di essere serio; non puoi pretendere di essere saggio.
Bisogna sostenere le proprie convinzioni non con la ragione della forza, ma con la forza della ragione.
Noi giudichiamo la saggezza di un uomo dalle sue speranze.
Il mondo è stato fatto dagli sciocchi affinché ci vivano i saggi!