Chi manda la lingua avanti al pensiero non ha del saggio.- Giulio Cesare Croce
Chi manda la lingua avanti al pensiero non ha del saggio.
A chi la va bene, par savio.
Chi non mangia da tutte due le bande, non è buona simia.
Chi naviga nel mar delle sensualità si sbarca al porto delle miserie.
Chi non ha del suo non può darne ad altri.
Chi numera gli anni fa conto con la morte.
Abbiamo avuto una decadenza della spiritualità quando ai saggi, che erano modelli di serenità e di equilibrato godimento dell'esistenza, abbiamo sostituito i santi, che sono modelli di sacrificio di sé.
Ci sono delle compensazioni nel diventare vecchi. Una di queste è la realizzazione che essere sportivi non è del tutto necessario. È un grande sollievo raggiungere questo stadio della saggezza.
Chi manda la sua lingua avanti del pensiero non ha del saggio.
Un uomo di buona volontà lascia un'idea falsa appena si accorge della sua falsità e rigetta un'affermazione sbagliata non appena venga corretto.
La fiamma non è così chiara a se stessa come agli altri a cui fa luce: così anche il saggio.
La saggezza consiste non tanto nel sapere cosa fare al termine delle cose, quanto nel sapere cosa fare dopo.
Il mondo è stato fatto dagli sciocchi affinché ci vivano i saggi!
Il saggio non si lascia mai prendere la mano dalla buona fortuna, né abbattere da quella avversa.
In economia, gran parte della saggezza consiste nel sapere ciò che non sai.
Nella nostra epoca l'uomo sembra più che mai prono a confondere la saggezza con la conoscenza, e la conoscenza con l'informazione e a cercare di risolvere i problemi della vita in termini tecnici.