Ciò che non si può vendere si deve donare.- Giulio Cesare Croce
Ciò che non si può vendere si deve donare.
Chi manda la sua lingua avanti del pensiero non ha del saggio.
Chi numera gli anni fa conto con la morte.
Cavoli riscaldati né amore ritornato non fu mai buono.
Non è ingannato se non chi si fida.
Chi manda la lingua avanti al pensiero non ha del saggio.
Chi dona ai poveri, presta a Dio.
Non esiste un uomo tanto povero da non poter donare qualcosa agli altri.
Bisogna essere poveri per apprezzare la gioia di donare.
Spesso un piccolo dono produce grandi effetti.
La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo.
Il pericolo di colui che sempre dona è di perdere il pudore; chi sempre distribuisce, la sua mano e il suo cuore si incalliscono a forza di donare.
La bellezza di un dono diminuisce, quando colui che lo fa non gli attribuisce importanza.
Gli uomini disapprendono l'arte del dono. C'è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone.
È da tutti ed è facile adirarsi, e donare denaro e far spese: ma farlo con chi si deve, nella misura giusta, al momento opportuno, con lo scopo e nel modo convenienti, non è più da tutti né facile. Ed è per questo che il farlo bene è cosa rara, degna di lode e bella.