È già saggio chi capisce un uomo saggio.- Georg Christoph Lichtenberg
È già saggio chi capisce un uomo saggio.
L'uguaglianza che noi esigiamo è il grado più sopportabile della disuguaglianza.
I tentatori di maggior successo e pertanto i più pericolosi sono gli ingannatori ingannati.
La malattia è la più grande imperfezione dell'uomo.
Nel mondo è più facile trovare consigli che conforti.
I filosofi (i cosiddetti re del mondo) in realtà sono soltanto i lustrascarpe della posterità.
Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di confessare di avere torto. Che poi è come dire, in altre parole, che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri.
La saggezza consiste nell'anticipazione delle conseguenze.
Il falegname piega il legno, l'arciere crea le frecce, il saggio modella se stesso.
Procurate, mentre siete giovani, di acquistare della sapienza; sarà questa l'unica vostra consolazione nella vecchiaia: voi non potete fare un migliore acquisto e questa è l'unica cosa il cui possesso sia certo, e che nessuno potrà rapirvi.
Tutti siamo capaci di inventare il futuro, ma solo chi è saggio può creare il (proprio) passato.
Colui che dà da mangiare agli affamati ristora la propria anima; così parla la saggezza.
Prima condizione della felicità è l'essere saggi.
La conversazione e l'eloquenza non sono la stessa cosa: parlare e parlare bene sono due cose diverse. Uno sciocco può conversare, ma un saggio parla.
Coraggiosi, noncuranti, beffardi, violenti così ci vuole la saggezza: che è femmina e sa amare solo il guerriero.
Accusare gli altri delle proprie disgrazie è conseguenza della nostra ignoranza; accusare se stessi significa cominciare a capire; non accusare né sé, né gli altri, questa è vera saggezza.