La più gran pazzia dell'uomo è il riputarsi savio.- Giulio Cesare Croce
La più gran pazzia dell'uomo è il riputarsi savio.
Chi a se stesso non è buono, manco può esser buono per altri.
Chi numera gli anni fa conto con la morte.
A chi la va bene, par savio.
Chi non ha del suo non può darne ad altri.
Chi dà pane ai cani d'altri, spesso vien latrato dai suoi.
Se vuoi che la gente pensi che sei saggio, devi solo mostrarti d'accordo con loro.
Il saggio appartiene allo stesso repertorio obsoleto come la casalinga virtuosa e il monarca illuminato.
Il saggio, quando pensa, avanza armato contro tutti.
L'amore è la saggezza del folle e la follia del saggio.
La saggezza è il potere di percepire gli obiettivi migliori a cui aspirare e trovare il mezzo migliore per raggiungerli.
Il confine tra saggezza e ipocrisia rimane sottile anche quando si maneggia la polvere pirica dell'adulterio.
Le donne corrono dietro agli stolti; fuggono i saggi come animali velenosi.
L'uomo saggio non ha mai due opinioni; l'uomo benevolente non si preoccupa mai; l'uomo coraggioso non ha mai paura.
La nudità della donna è più sapiente degli insegnamenti del filosofo.
Chi non è bello a vent'anni, forte a trenta, saggio a quaranta, ricco a cinquanta, non può sperare di diventarlo in seguito.