La più gran pazzia dell'uomo è il riputarsi savio.- Giulio Cesare Croce
La più gran pazzia dell'uomo è il riputarsi savio.
Re: 'Qual è la più gran pazzia dell'uomo?' Bertoldo: 'Il reputarsi savio'.
Chi dà pane ai cani d'altri, spesso vien latrato dai suoi.
Chi numera gli anni fa conto con la morte.
Chi mangia a gusto d'altri non mangia mai cosa gli faccia pro.
Cavoli riscaldati né amore ritornato non fu mai buono.
È possibile essere saggio in alcune cose e infantile in altre, essere insieme implacabile e inetto, astuto e stupido, sereno e irritabile.
I saggi dovrebbero essere come forzieri dal doppio fondo che, se qualcuno ci guarda dentro, quando sono aperti, non vede mai tutto quello che contengono.
Non esistono incidenti tanto sfortunati da cui il saggio non possa trarre vantaggio, come non esistono circostanze tanto fortunate che lo sciocco non possa volgere a proprio danno.
L'uomo saggio rifugge tanto dall'essere contraddetto quanto dal contraddire.
La saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza.
Non si dev'essere troppo ossessionati da questioni limitate e particolari. Bisogna sempre allargare lo sguardo per riconoscere un bene più grande che porterà benefici a tutti noi. Però occorre farlo senza evadere, senza sradicamenti.
Quanto proni al dubbio, quanto cauti sono i saggi!
L'inizio della saggezza si trova nel dubbio; col dubitare noi perveniamo alla domanda, e col cercare possiamo arrivare alla verità.
Il saggio è puro, ma non puritano; retto, ma non rigido.
La saggezza è imperativa, perché il suo fine è quello di determinare ciò che si deve e che non si deve fare.