Il vino rende stolto il saggio e saggio lo stolto.- Carlos Ruiz Zafón
Il vino rende stolto il saggio e saggio lo stolto.
Passata la prima gioventù, ci si rende conto della fragilità della propria esistenza.
Il folle è consapevole di esserlo? O i pazzi sono coloro che vogliono convincerlo della sua follia per salvaguardare la loro esistenza insensata?
L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.
In un universo infinito, c'erano troppe cose che sfuggivano alla comprensione umana.
Se il vero dolore consistesse in uno schiaffo...
Uno dei piaceri della mezza età è di scoprire che uno aveva ragione, e che aveva più ragione di quanto se ne rendesse conto all'età di diciassette o ventitré anni.
La costanza dei savi è l'arte di chiudere l'agitazione nel proprio petto.
Non lodiamo soltanto il saggio il cui nome spicca sul libro, ché al saggio la saggezza va prima strappata. Perciò sia anche ringraziato il doganiere che glielo chiese come pedaggio.
La cosa più saggia è il tempo, perché tutto ricorda e rivela.
Il saggio non accumula nulla. Più usa ciò che ha per gli altri, più ha. Più dà ciò che ha agli altri, più è ricco. La via del cielo consiste nel nutrire e nel non arrecare danno. La via del saggio consiste nell'essere generoso e nel non competere.
L'uomo savio si guarda di non cadere in aversità, e quando v'è caduto le porta con pazienzia.
Lo stato esiste per educare l'uomo saggio, e con l'apparizione dell'uomo saggio lo stato scompare.
La qualità migliore di un animo generoso è l'istinto al bene. Nessun uomo di spirito elevato si compiace di cose abiette e sordide: lo attira e lo esalta la bellezza delle cose grandi.
Se il pazzo persevererà nella sua follia diventerà saggio.
Le tigri dell'ira sono son più sagge dei cavalli della sapienza.