Chi manda la sua lingua avanti del pensiero non ha del saggio.- Giulio Cesare Croce
Chi manda la sua lingua avanti del pensiero non ha del saggio.
Chi non ha del suo non può darne ad altri.
Non viene ingannato se non chi si fida.
Chi numera gli anni fa conto con la morte.
Chi naviga nel mar delle sensualità si sbarca al porto delle miserie.
Chi a se stesso non è buono, manco può esser buono per altri.
Il metodo migliore per arrivare alla saggezza è imitarla.
Per quanto profonda sia la nostra saggezza individuale, essa non inciderà sul mondo reale, a meno che non si allei a qualche sorta di potere.
Il superficiale considera la libertà un disimpegno da ogni legge, da ogni impedimento. Il saggio vede in essa, al contrario, la potente Legge delle Leggi.
Uomo che ami parlare molto: ascolta e diventerai simile al saggio. L'inizio della saggezza è il silenzio.
La saggezza umana insegna già molto, se insegna a tacere.
Gli uomini assennati spesso imparano dai loro nemici. È dai suoi avversari, non dai suoi amici, che le città imparano la lezione di costruire alte mura e navi da guerra; e questa lezione salva i loro bambini, le loro case e le loro proprietà.
È già saggio chi capisce un uomo saggio.
La tragedia della vita è che diventiamo vecchi troppo presto e saggi troppo tardi.
Si può essere saggio solo alla condizione di vivere in un mondo di stolti.
Il silenzio può talvolta fare le veci della saggezza per il povero di spirito e della sapienza per l'ignorante.