A chi la va bene, par savio.- Giulio Cesare Croce
A chi la va bene, par savio.
La più gran pazzia dell'uomo è il riputarsi savio.
Chi dà pane ai cani d'altri, spesso vien latrato dai suoi.
Chi a se stesso non è buono, manco può esser buono per altri.
Chi mangia a gusto d'altri non mangia mai cosa gli faccia pro.
Chi dà il maneggio di casa alle donne, ha sempre il filiere all'uscio.
Stimiamo la saggezza di una nazione da come utilizza i propri capitali in surplus.
Si è veramente savi soltanto nelle cose che ci interessano poco.
Chi è saggio non parla mai di ciò che non può tramutare in azione.
Mescola alla saggezza un po' di follia; è dolce folleggiare a tempo e luogo!
Questa vita è una follia. Ma la grande sapienza del guerriero della luce consiste nello scegliere bene la propria follia.
Vivere saggiamente consiste forse meno nell'acquistare buone abitudini che nell'acquistare meno abitudini possibili.
Dello scrivere bene l'origine e la sorgente è il pensiero saggio.
Al saggio tutta la Terra é aperta, perché patria di un'anima bella é il mondo intero.
La saggezza dovrebbe trovarsi in abbondanza; chi, in effetti, la utilizza?
Lo stolto corre dietro ai piaceri della vita e si trova ingannato. Il saggio evita i mali.