Chi a se stesso non è buono, manco può esser buono per altri.- Giulio Cesare Croce
Chi a se stesso non è buono, manco può esser buono per altri.
La più gran pazzia dell'uomo è il riputarsi savio.
Non viene ingannato se non chi si fida.
Chi manda la lingua avanti al pensiero non ha del saggio.
Non è ingannato se non chi si fida.
Chi numera gli anni fa conto con la morte.
Consciamente o inconsciamente, ciascuno di noi rende un certo servizio all'altro. Se noi coltiviamo l'abitudine di offrire questo servizio deliberatamente, il nostro desiderio di servizio crescerà costantemente più forte, e farà non solo la nostra felicità, ma quella del mondo in generale.
Quando qualcuno ti offre un assegno in bianco, non lo devi mai e poi mai incassare. Non era un concetto che avevo elaborato. Certe volte una verità scavalca il cervello e giunge direttamente dal cuore.
Se dai a ognuno una fetta di torta, ne avrai ancora più di quanto te ne serva.
L'uscire da se stessi incontro all'altro si risolve nella vicinanza, in atteggiamenti di prossimità. Il nostro sguardo deve essere sempre capace di uscir fuori e di farsi prossimo. Non dev'essere autoreferenziale, ma trascendente.
Il Signore ci esorta a non restare chiusi nell'indifferenza, ma ad aprirci; a sentirci, tutti quanti, chiamati e pronti a lasciare qualcosa per raggiungere qualcuno, con cui condividere la gioia di aver incontrato il Signore e anche la fatica di camminare sulla sua strada.
Sviluppare un cuore gentile, un sentimento di vicinanza verso tutti gli esseri, non implica che si debba seguire una pratica religiosa convenzionale.
Solo chi serve con amore sa custodire!
Racconta sempre i favori che ricevi dagli altri, ma taci i favori che fai tu agli altri.
Meditate costantemente sul Nome, lavorate con impegno, dividete con gli altri ciò che guadagnate.
Chi aiuta gli altri aiuta se stesso.