Il silenzio è la saggezza degli sciocchi.- Jean de La Bruyère
Il silenzio è la saggezza degli sciocchi.
Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l'abitudine e la novità.
In amicizia non si può andare lontano se non si è disposti a perdonarsi scambievolmente i piccoli difetti.
L'uomo è più fedele all'altrui segreto che al proprio: la donna invece custodisce meglio il proprio segreto che quello degli altri.
Dobbiamo ridere prima di essere felici, per tema di morire senza avere riso.
La fedeltà al partito abbassa il più grande degli uomini all'infimo livello delle masse.
Anche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio.
Chi torna per la vecchia strada per imparare il nuovo, può essere considerato un maestro.
Accade invariabilmente che il punto di partenza della saggezza sia la paura.
Non è mai troppo tardi per diventare saggi e ragionevoli.
Spesso la saggezza è più vicina quando ci chiniamo che quando c'innalziamo in volo.
L'uomo comune ragiona. Il saggio tace. Il fesso discute.
A un pranzo di gala uno dovrebbe mangiare con saggezza ma non troppo bene, e parlare bene ma non troppo saggiamente.
L'uomo saggio non è un utensile destinato a un solo uso.
La stupidità deriva dall'avere una risposta per ogni cosa. La saggezza deriva dall'avere, per ogni cosa, una domanda.
No. È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.