Nessuno da solo sa mai abbastanza.- Plauto
Nessuno da solo sa mai abbastanza.
In una mano porta una pietra, mentre nell'altra mostra il pane.
Pensa quanto è saggio il piccolo topolino: non affida mai la sua vita a un solo buco.
Un saggio impara dagli errori degli altri, uno stolto dai propri.
L'amore dà amarezza.
Nessuno deve vergognarsi a tavola.
Le regole sono per gli stupidi e non rappresentano per il saggio più che un orientamento generale.
Bisogna coltivare la saggezza che consente di non lasciarsi sfuggire le occasioni.
Uno dei grandi privilegi della saggezza è quello di non scomporsi mai.
Colui che è saggio, lo è soltanto perché ama. E colui che è sciocco, lo è solamente perché pensa di poter capire l'amore.
Saggio è colui che non si lamenta per le cose che non ha, ma sa apprezzare quelle che ha.
Se il silenzio è d'oro, la parola è di platino. Diffonde sapienza, disperde l'ignoranza, dà fiato ai risentimenti, stimola la curiosità, solleva lo spirito e allevia la solitudine in fondo all'anima.
È possibile essere saggio in alcune cose e infantile in altre, essere insieme implacabile e inetto, astuto e stupido, sereno e irritabile.
Questa è la vecchia massima dei colti, l'adulazione è il cibo degli stolti; ma ogni tanto un uomo saggio, accondiscende a darvi un assaggio.
Lo sciocco crede d'esser saggio, ma il saggio sa anche troppo bene d'essere uno sciocco.
La saggezza del disgraziato nasconde ancora il desiderio di esser felice; la vera saggezza è quella dell'uomo felice.