Un saggio impara dagli errori degli altri, uno stolto dai propri.- Plauto
Un saggio impara dagli errori degli altri, uno stolto dai propri.
Nei confronti di un buon ospite o amico ciò che si spende è un guadagno.
L'amore dà amarezza.
Il saggio si plasma la fortuna da solo.
Ognuno ha in mente ciò che lo riguarda.
Non con l'età ma con l'ingegno si raggiunge la sapienza.
Quand'anche potessimo essere sapienti del sapere altrui, saggi, per lo meno, non possiamo esserlo che della nostra propria saggezza.
Non è saggio un uomo perché parla molto: ma quando è paziente, pacifico, intrepido, allora lo si chiama saggio.
L'uomo saggio previene.
Attento fra i distratti, ben sveglio tra i dormienti, il saggio distanzia gli altri come un veloce cavallo da corsa un ronzino.
Non può essere fortezza d'animo dove non è sapienzia.
L'acqua è l'unica bevanda dell'uomo saggio.
Senza coraggio, la saggezza non porta frutti.
La saggezza è un rito inutile e la tristezza un sentimento inesatto.
Veramente saggio è chi vive ogni giorno come se fosse l'ultimo della sua vita.
Quando i saggi vanno oltre l'udito dell'udito, il pensiero del pensiero, la parola della parola (e vi è anche il respiro del respiro, lo sguardo dello sguardo), trasuperano il mondo fenomenico e diventano immortali.