Un saggio impara dagli errori degli altri, uno stolto dai propri.- Plauto
Un saggio impara dagli errori degli altri, uno stolto dai propri.
Nessuno deve vergognarsi a tavola.
Pensa quanto è saggio il piccolo topolino: non affida mai la sua vita a un solo buco.
Ognuno ha in mente ciò che lo riguarda.
Un animo forte e tranquillo riduce i mali a metà.
La via di mezzo è sempre la migliore: ogni eccesso conduce alla rovina.
La saggezza consiste non tanto nel sapere cosa fare al termine delle cose, quanto nel sapere cosa fare dopo.
Bisogna essere lettori saggi per citare saggiamente e bene.
La saggezza ci viene quando non serve più a nulla.
Il saggio vivrà entro i limiti del proprio spirito e del proprio reddito.
Succhiare il midollo della vita non significa strozzarsi con l'osso, c'è un tempo per il coraggio ed un tempo per la cautela ed il vero uomo sa come distinguerli.
Come la rupe massiccia non si scuote per il vento, così pure non vacillano i saggi in mezzo a biasimi e lodi.
Lo stolto corre dietro ai piaceri della vita e si trova ingannato. Il saggio evita i mali.
La saggezza umana insegna già molto, se insegna a tacere.
V'è in alcuni uomini una certa mediocrità di spirito che contribuisce a renderli saggi.
La gioventù è il momento per studiare la saggezza; la vecchiaia, quello di metterla in pratica.