La saggezza ci viene quando non serve più a nulla.- Gabriel García Márquez
La saggezza ci viene quando non serve più a nulla.
Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l'avrai mai.
C'era una stella sola e limpida nel cielo colore di rose, un battello lanciò un addio sconsolato, e sentii in gola il nodo gordiano di tutti gli amori che avrebbero potuto essere e non erano stati.
Era un pappagallo spelacchiato e maniaco, che non parlava quando glielo chiedevano bensì nelle occasioni più impensate, ma allora lo faceva con una chiarezza e un uso della ragione non molto comuni negli esseri umani.
La fama è una signora molto grassa che non dorme con te, ma quando ti svegli è sempre lì a guardarti ai piedi del letto.
La saggezza ci arriva quando non ci serve più.
Ogni uomo saggio vive in un osservatorio.
Di molto, il primo elemento della felicità è l'essere saggio.
Dovremmo essere saggi la metà di quanto è saggio il gatto. E anche belli la metà.
È sconveniente che i giovani pronuncino delle massime.
Se il pazzo persevererà nella sua follia diventerà saggio.
Il saggio che si è adattato alle necessità sa meglio spartire con gli altri che prendere tutto per se; nell'autosufficienza ha trovato un tesoro così grande.
Le persone bene educate contraddicono gli altri. I saggi contraddicono sé stessi.
Una vera educazione non può essere inculcata a forza dal di fuori; essa deve invece aiutare a trarre spontaneamente alla superficie i tesori di saggezza nascosti sul fondo.
Gli uomini retti sono onore e ornamento della città, del corpo lo è la bellezza, dell'anima la saggezza, dell'azione la virtù, del pensiero la verità.
L'aumento di saggezza si può misurare con esattezza in base alla diminuzione di bile.