È sconveniente che i giovani pronuncino delle massime.- Aristotele
È sconveniente che i giovani pronuncino delle massime.
La virtù dipende da noi, e così pure il vizio. Infatti, nei casi in cui dipende da noi l'agire, dipende da noi anche il non agire, e in quelli in cui dipende da noi il non agire, dipende da noi anche l'agire.
Prima bisogna vivere, e dopo si può filosofare.
È necessario preferire la sovranità della legge a quella di uno dei suoi cittadini.
La bellezza è il dono di Dio.
Come, quand'è perfetto, l'uomo è la migliore delle creature, così pure, quando si stacca dalla legge e dalla giustizia, è la peggiore di tutte.
Si lavora nel piccolo, con ciò che è vicino, però con una prospettiva più ampia.
Il segno inconfondibile della saggezza è di vedere il miracoloso nel banale.
I saggi sono contenti quando scoprono la verità, gli idioti quando scoprono la falsità.
Accusare gli altri delle proprie disgrazie è conseguenza della nostra ignoranza; accusare se stessi significa cominciare a capire; non accusare né sé, né gli altri, questa è vera saggezza.
A tutti gli uomini è dato conoscere sé stessi e diventare saggi.
Tutta la saggezza è saggezza dopo l'accaduto.
- L'uomo vero ama sentire la natura sulla pelle...- ...e l'uomo saggio ama usare l'ombrello quando piove!!
I due poteri che a mio parere fanno un uomo saggio sono quelli di sopportare e resistere.
Non fare errori non è nel potere dell'uomo; ma dai propri errori e sbagli il saggio e buono apprende la saggezza per il futuro.
La natura e la saggezza non sono mai in contrasto.