Il saggio conosce se stesso, ma non si mostra; ha rispetto di sé stesso, ma non si ritiene prezioso.- Lao Tse
Il saggio conosce se stesso, ma non si mostra; ha rispetto di sé stesso, ma non si ritiene prezioso.
Senza uscire dalla porta conoscere il mondo. Senza spiare dalla finestra vedere la via del cielo. Più lontano si va, meno si sa. Perciò il saggio non viaggia, eppure sa; non guarda, eppure comprende; non fa, eppure compie.
Spesso le persone nel trattare i loro affari falliscono quando stanno per avere successo. Se uno presta attenzione alla fine come è stato per l'inizio, non ci saranno fallimenti.
Il viaggio è la ricompensa.
L'uomo saggio rigetta l'eccesso, rigetta la prodigalità, rigetta la grandezza.
Più si risparmia, più si spende; più si accumula, più si perde. Chi sa contentarsi non si disonora, chi sa fermarsi non è in pericolo e può durare a lungo.
Non sottovalutate l'efficacia del bene, pensando: nulla mi aiuterà a progredire. Una brocca si riempie con un flusso costante di gocce d'acqua; allo stesso modo, il saggio progredisce e consegue la felicità a poco a poco.
Non considero la nostra memoria come uno strumento che per caso conserva una cosa e per caso ne smarrisce un'altra, bensì come una forza che ordina con consapevolezza e cancella in maniera saggia.
La fortuna, vedendo che non poteva rendere saggi gli stolti, li ha resi fortunati.
Un cauto e prudente autocontrollo è la radice della saggezza.
La saggezza consiste nell'anticipazione delle conseguenze.
È sorprendente notare quante volte la "saggezza matura" somiglia alla stanchezza.
Non si diventa saggi invecchiando, ma solamente furbi.
Il saggio, quando pensa, avanza armato contro tutti.
Tutti ci s'adatta alle circostanze e certe cose accrescono la tua esperienza, anche se magari non si tratta di saggezza.
Solo sedendo e riposando l'anima diventa saggia.