L'uomo saggio rigetta l'eccesso, rigetta la prodigalità, rigetta la grandezza.- Lao Tse
L'uomo saggio rigetta l'eccesso, rigetta la prodigalità, rigetta la grandezza.
Il saggio produce senza appropriarsi, agisce senza nulla attendere.Quando la sua opera è compiuta, egli non vi si attacca.E poiché non è attaccato ad essa, la sua opera resterà.
Avere poco è possedere. Avere tanto è essere perplessi.
Non appena il legno grezzo è tagliato, si hanno i nomi. Da quando ci sono i nomi, il saggio saprà dove fermarsi. Chi sa dove fermarsi non corre pericoli.
Quando sei contento di essere semplicemente te stesso e non fai confronti e non competi, tutti ti rispetteranno.
Non cercare di splendere come la giada, ma sii semplice come la pietra.
Il saggio per eccesso di saggezza diventa un folle.
Nulla contribuirebbe di più a rendere un uomo saggio che l'avere sempre un nemico in vista.
Quando i saggi vanno oltre l'udito dell'udito, il pensiero del pensiero, la parola della parola (e vi è anche il respiro del respiro, lo sguardo dello sguardo), trasuperano il mondo fenomenico e diventano immortali.
La saggezza è ciò che rimane dopo che abbiamo finito le opinioni personali.
Il porsi costantemente dei problemi sta alla base della saggezza. Poiché attraverso il dubbio siamo portati all'indagine, e attraverso l'indagine arriviamo alla verità.
Il saggio non provocherà mai l'ira dei potenti, anzi la eviterà, come in navigazione si evitano le tempeste.
La saggezza è il navigare indenni in mezzo alle sirene, riconoscere le illusioni per quello che sono.
Per il saggio il silenzio vale una risposta.
Per scrivere aforismi occorre esperienza, saggezza. Senza aver saggiato, pesato le cose e gli uomini, non può esistere pensiero aforistico.
Forza di giovane e consiglio di vecchio.