L'uomo saggio rigetta l'eccesso, rigetta la prodigalità, rigetta la grandezza.- Lao Tse
L'uomo saggio rigetta l'eccesso, rigetta la prodigalità, rigetta la grandezza.
Senza uscire dalla porta conoscere il mondo. Senza spiare dalla finestra vedere la via del cielo. Più lontano si va, meno si sa. Perciò il saggio non viaggia, eppure sa; non guarda, eppure comprende; non fa, eppure compie.
Il vero saggio per sé non provvede:se si spende negli altri,per sé acquista;e più dona, più ottiene per se stesso.
La via è nascosta e senza nome. Proprio perché la via sa cambiare, sa anche rendere perfetti.
Il saggio conosce se stesso, ma non si mostra; ha rispetto di sé stesso, ma non si ritiene prezioso.
Il saggio cerca di raggiungere l'assenza di dolore, non il piacere.
Chi vuole dispensare consigli saggi a chi crede di essere già saggio, compie una fatica vana.
Sii più saggio degli altri, se riesci; ma non andarglielo mai a dire.
Quando i saggi vanno oltre l'udito dell'udito, il pensiero del pensiero, la parola della parola (e vi è anche il respiro del respiro, lo sguardo dello sguardo), trasuperano il mondo fenomenico e diventano immortali.
Né amare né odiare: questa è la metà di ogni saggezza. Nulla dire e nulla credere è l'altra metà. Certo però si volgeranno volentieri le spalle a un mondo che rende necessarie norme come questa.
L'uomo saggio non è un utensile destinato a un solo uso.
Ci vuole saggezza per comprendere la saggezza. La musica non è nulla se il pubblico è sordo.
Una donna saggia non cede mai per appuntamento. Dovrebbe essere sempre una felicità imprevista.
I pensieri che vengono in un secondo tempo di solito sono più saggi.
In verità, la cura e la spesa dei nostri padri mirano solo a riempirci la testa di sapere; di senno e di virtù, manco si parla.