Il disprezzo è la forma più sottile di vendetta.- Baltasar Gracián
Il disprezzo è la forma più sottile di vendetta.
L'uomo saggio rifugge tanto dall'essere contraddetto quanto dal contraddire.
L'amore è più temerario che l'odio.
Vincere turpemente non è vincere.
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.
La troppa confidenza ingenera e facilita il disprezzo.
Anche se nell'Irlanda del Nord non ci fossero centomila disoccupati, la miseria delle paghe griderebbe vendetta per gli enormi profitti della classe dominante e capitalistica, che prospera con le ferite, il sudore e le fatiche del popolo.
Per debolezza si odia un nemico e si pensa a trarne vendetta; per pigrizia ci si calma e non ci si vendica affatto.
La vendetta è un piatto che va servito freddo.
È molto più facile perdonare un nemico dopo che ti sei vendicato di lui.
Umorismo - Cosa che ha centomila definizioni. Non guasterà la centomillesima prima: una serie di vendette esercitate da una persona di spirito.
È tanto più facile ricambiare l'offesa che il beneficio: perché la gratitudine pesa, mentre la vendetta reca profitto.
Di certo, nel vendicarsi, un uomo è soltanto pari al suo nemico, ma ignorandolo gli è superiore poiché perdonare è da principe.
L'odio è un tonico, fa vivere, ispira vendetta; invece la pietà uccide, indebolisce ancora di più la nostra debolezza.
La vendetta è più dolce delle caramelle!
È dubbio se gli oppressi abbiano mai lottato per la libertà. Essi lottano per l'orgoglio e il potere - potere di opprimere gli altri. Gli oppressi vogliono soprattutto imitare i loro oppressori; vogliono vendicarsi.