Il giorno privo di contese concilia una notte di sonno.- Baltasar Gracián
Il giorno privo di contese concilia una notte di sonno.
I difetti non si avvertono soltanto in chi si fa notare poco.
A vent'anni un uomo è un galletto, a trenta un leone, a quaranta un cammello, a cinquanta un serpente, a sessanta un cane, a settanta una scimmia, e ad ottanta non è più niente.
Certuni sarebbero saggi, se non fossero persuasi di esserlo.
La cultura non sostenuta dal buon senso è raddoppiata follia.
Il medico saggio deve essere esperto tanto per prescrivere un rimedio quanto per non prescrivere nulla.
I fatti principali della vita umana sono cinque: la nascita, il cibo, il sonno, l'amore e la morte.
Al mattino pensa. A mezzogiorno agisci. Alla sera mangia. Quando è notte dormi.
Immersa negli abissi del sonno procuratole dal fenobarbital, Silvia Bohlen udì gridare il suo nome. Una voce penetrante, che irruppe negli strati in cui era sprofondata e che le rovinò quel perfetto stato di non-esistenza.
Il problema del dividere il proprio letto coi gatti è che loro preferirebbero dormire su di te invece che vicino a te.
Hanno tutti un libro, un disco, un film da girare. Ma il giorno dopo stanno male, è sonno vegetale, l'occasione della vita chiama, hanno spento il cellulare.
Poter addormentarsi quando si è stanchi e poter deporre un peso che si è portato per tanto tempo, è una delizia, è un fatto meraviglioso.
Morte è quanto vediamo stando svegli, sonno quanto vediamo dormendo.
Il sonno è immagine della morte.
Chiunque vada a letto prima di mezzanotte è un mascalzone.
Hai dei dispiaceri? Fissa lo sguardo su un bambino che dorme e non è tormentato da nessuna preoccupazione, né turbato da pensieri: imparerai qualcosa da quell'innocenza e ti sentirai completamente sollevato.