Il giorno privo di contese concilia una notte di sonno.- Baltasar Gracián
Il giorno privo di contese concilia una notte di sonno.
Il saggio fa immediatamente quello che lo stolto fa per ultimo.
A vent'anni un uomo è un galletto, a trenta un leone, a quaranta un cammello, a cinquanta un serpente, a sessanta un cane, a settanta una scimmia, e ad ottanta non è più niente.
La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca.
Trovare per ognuno il punto debole è l'arte di piegare a proprio talento le altrui volontà.
Ottiene di più una mente mediocre grazie all'applicazione che un ingegno eccellente senza di essa.
La nostra piccola esistenza è racchiusa in un sonno.
Morte e Sonno gemelli.
Il sonno non ti vizia e non puoi fare senza.
Che è il sonno, se non l'immagine della gelida morte.
Il sonno è l'essere più innocente che ci sia e l'uomo insonne il più colpevole.
Pace con Dio e con il vicino: così vuole il buon sonno. E pace anche col diavolo del vicino! Altrimenti ti si aggirerà per la casa, di notte.
Hanno tutti un libro, un disco, un film da girare. Ma il giorno dopo stanno male, è sonno vegetale, l'occasione della vita chiama, hanno spento il cellulare.
Svegliare una persona quando non è necessario non dovrebbe essere considerato un reato capitale. La prima volta, voglio dire.
Un certo torpore dell'animo e del corpo che è cagionato talvolta dall'avvicinamento del sonno, è piacevolissimo. Il sonno stesso non è piacevole se non in quanto è torpore, dimenticanza, riposo dai desideri, dai timori, dalle speranze, e dalle passioni d'ogni sorta.
Io ho bisogno di dormire almeno 13 ore al giorno. Più la notte.