Anche alle cose belle il saggio dà un limite.- Decimo Giunio Giovenale
Anche alle cose belle il saggio dà un limite.
Una moglie perfetta, bella, elegante, ricca, feconda, di buona famiglia e di ottima moralità, ammesso che esista, sarebbe insopportabile per chiunque. Quale nobiltà, quale bellezza, quale virtù valgono tanto da sentirsele rinfacciate di continuo?
La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe.
Finché la suocera è in vita, la pace domestica è fuori discussione.
Non è facile emergere per coloro ai cui meriti è di ostacolo la scarsezza dei mezzi.
La conoscenza è il processo di accumulo dei fatti; la saggezza consiste nella loro semplificazione.
Il saggio, per parlare, deve prima molto meditare.
La domanda di un uomo saggio contiene metà risposta.
Un uomo saggio dovrebbe avere i soldi nella testa, ma non nel cuore.
È stolto essere troppo sicuri della propria saggezza. É salutare che ci ricordino che il più forte può indebolirsi e il più saggio può errare.
L'uomo saggio ama; tutti gli altri desiderano.
Era la saggezza imperiosa dell'eternità che irrideva alla futilità della vita e agli umani sforzi.
Il saggio vuole amore; e quelli che amano vogliono la saggezza.
Temendo sempre il saggio evita tutti i guai.
Nessun uomo è così stupido da non poter dare qualche volta un buon consiglio ad un altro, e nessun uomo è così saggio da non errare facilmente se non prende altro consiglio che non da se stesso. Colui che riceve insegnamento solo da se stesso ha uno sciocco come maestro.