Nulla è più insopportabile di una donna ricca.- Decimo Giunio Giovenale
Nulla è più insopportabile di una donna ricca.
L'onestà è lodata da tutti, ma muore di freddo.
La vendetta è il piacere abietto di una mente abietta.
A Roma tutto ha a un prezzo.
La pena più tremenda è portare in cuore, notte e giorno, il testimone delle proprie colpe.
Ciascuno ha tanta reputazione quanti sono i quattrini nella sua cassaforte.
La donna, il più delle volte, non cede all'amore-passione che all'età in cui la solitudine non si teme più.
La donna è il negro del mondo.
Prima era la madre che distruggeva la donna, adesso è il contrario.
La donna vuole essere amata senza perché. Non perché è bella o buona o ben educata o graziosa o spiritosa, ma perché è. Ogni analisi le sembra una diminuzione, una soggezione della propria personalità.
Secondo la parola di Paolo è la donna la gloria dell'uomo.
Essere donna è così affascinante. È un'avventura che richiede un tale coraggio, una sfida, che non finisce mai.
Come l'operaio si ritrova alienato nel suo stesso prodotto, così, grosso modo, la donna trova la sua alienazione nella commercializzazione del suo corpo.
Appare all'evidenza che la donna è posta a far parte della struttura vivente ed operante del cristianesimo in modo così rilevante che non ne sono forse ancora state enucleate tutte le virtualità.
In massima parte la mente delle femmine è più rozza, né può facilmente capire cose difficili.
La femmina, amico, è una gran cosa, tutto il mondo ne delira: la fiera, l'uccello, il piccolo maggiolino, tutti sono vivi per questo! E al di fuori di ciò di che si può vivere?