Prima condizione della felicità è l'essere saggi.- Sofocle
Prima condizione della felicità è l'essere saggi.
La condizione ideale sarebbe, lo ammetto, che gli uomini avessero ragione per istinto; ma dato che siamo tutti soggetti a smarrirci, la cosa ragionevole da fare è imparare da quelli che possono insegnare.
Giovinezza in lieti campi si pasce, né l'ardor del sole, né la pioggia, né il vento la conturba. Sempre gioconda fra i piacer sua vita la vergine conduce.
Sono tante le meraviglie, ma nessuna è più meravigliosa dell'uomo.
L'opera umana più bella è di essere utile al prossimo.
Di molto, il primo elemento della felicità è l'essere saggio.
Di saggezze ce n'è più d'una, e tutte sono necessarie al mondo; non è male che esse si avvicendino.
Se non sai essere saggio da solo, inutilmente ascolti un saggio.
All'uomo saggio sono più utili i suoi nemici, che allo sciocco i suoi amici.
La saggezza consiste nel seguire la propria follia, più che la propria ragione.
Noi diventiamo saggi non col ricordare il nostro passato, ma con la responsabilità per il nostro futuro.
La saggezza è una scorciatoia per la morte.
La nostra esperienza è fatta da illusioni piuttosto che da saggezza acquisita.
Le persone che sono sagge, buone, intelligenti, o che lavorano duramente non hanno bisogno di fare politica, hanno un lavoro.
La saggezza non è un prodotto dell'istruzione ma del tentativo di acquisirla, che dura tutta la vita.
Il saggio cerca di raggiungere l'assenza di dolore, non il piacere.