La saggezza è una scorciatoia per la morte.- Anaïs Nin
La saggezza è una scorciatoia per la morte.
Il possesso della conoscenza non uccide il senso di meraviglia e mistero. C'è sempre più mistero.
Il solo alchimista capace di cambiare tutto in oro è l'amore. L'unico sortilegio contro la morte, la vecchiaia, la vita abitudinaria, è l'amore.
E venne il giorno in cui il rischio di rimanere stretti in un bocciolo era più doloroso del rischio necessario a fiorire.
Lo svelamento di una donna è cosa delicata. Non avviene mai di notte. Non si sa che cosa si può trovare.
L'amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità.
Nessun uomo è così stupido da non poter dare qualche volta un buon consiglio ad un altro, e nessun uomo è così saggio da non errare facilmente se non prende altro consiglio che non da se stesso. Colui che riceve insegnamento solo da se stesso ha uno sciocco come maestro.
È un figlio saggio quello che conosce il proprio padre.
Per amore venne in furore e matto, d'uom che sì saggio era stimato prima.
Non si può progredire senza nuovi esperimenti di vita, ma nessun uomo saggio tenta ogni giorno quello che si è dimostrato sbagliato il giorno prima.
La saggezza è un rito inutile e la tristezza un sentimento inesatto.
Il buonsenso è un grado non comune di ciò che il mondo chiama saggezza.
Nulla è uno spreco di tempo se usi saggiamente l'esperienza.
Il primo grado della saggezza è sapere tacere: il secondo è saper parlare poco e moderarsi nel discorso.
Vien fatto di pensare se il vero saggio sia quello che propone la virtù o l'altro che la respinge in allegria.
È possibile essere saggio in alcune cose e infantile in altre, essere insieme implacabile e inetto, astuto e stupido, sereno e irritabile.