La saggezza si conquista attraverso la sofferenza.- Eschilo
La saggezza si conquista attraverso la sofferenza.
Questo è il male della tirannia, non potersi fidare di un amico.
Noi siamo i Fedeli dei Persiani partiti per la terra greca, i custodi della doviziosa reggia, ricca di molto oro, che lo stesso signore e re Serse, figlio di Dario, scelse come i più degni per l'età a sorvegliare il paese durante la sua assenza.
Tutto insegna, maturando, il tempo.
Fatti coraggio: il colmo della sventura non durerà a lungo.
Non è saggio chi sa molte cose, ma chi sa cose utili.
È possibile essere saggio in alcune cose e infantile in altre, essere insieme implacabile e inetto, astuto e stupido, sereno e irritabile.
Questi simili modi debbe osservare uno principe savio, e mai ne' tempi pacifici stare ozioso, ma con industria farne capitale, per potersene valere nelle avversità, acciò che, quando si muta la fortuna, lo truovi parato a resisterle.
Le conseguenze logiche sono gli spauracchi degli sciocchi e i fari degli uomini saggi.
Un uomo saggio dovrebbe avere i soldi nella testa, ma non nel cuore.
Il vero bene, saggezza e virtù, non muore, è sicuro ed eterno; è l'unica cosa immortale che tocca ai mortali.
Saggio è colui che si stupisce di tutto.
Chi serve con saggezza ha in pugno una parte del potere.
La storia ci presenta persone ben più sagge di Cristo; citerò soltanto Buddha e Socrate, che, sotto questo aspetto, mi appaiono molto superiori.
Mescola alla saggezza un po' di follia; è dolce folleggiare a tempo e luogo!
Per le persone assennate l'impossibile non esiste.