La saggezza si conquista attraverso la sofferenza.- Eschilo
La saggezza si conquista attraverso la sofferenza.
È la fatica dell'uomo che nutre l'ozio alle donne.
Pochi sono gli uomini pronti a rendere omaggio, senza sentimenti d'invidia, al successo di un amico.
Non è saggio chi sa molte cose, ma chi sa cose utili.
Chi spontaneamente, senz'esservi costretto, si comporta con giustizia, non sarà infelice, né mai lo coglierà totale rovina.
È una cosa profittevole, se uno è saggio, sembrare folle.
Non c'è età più adatta alla saggezza di quella che è arrivata al dominio di sé attraverso svariate esperienze, dopo lunghi e frequenti pentimenti.
È sorprendente notare quante volte la "saggezza matura" somiglia alla stanchezza.
Anche in uno stato oppresso c'è la possibilità per un uomo saggio di manifestarsi, e in uno fiorente e felice regnano la sfrontatezza l'invidia e mille altri vizi che rendono inerti.
Il saggio appartiene allo stesso repertorio obsoleto come la casalinga virtuosa e il monarca illuminato.
La cosa più saggia che si possa far oggi è tacere.
Per avere successo a questo mondo, devi sembrare stupido ed essere saggio.
La saggezza è il massimo di felicità nel massimo di lucidità.
Essere saggio e amare eccede le capacità dell'uomo.
Per acquisire conoscenza, si deve studiare, ma per acquisire saggezza, si deve osservare.
È impossibile amare ed essere saggi.