Cento delinquenti fanno meno male di un giudice cattivo.- Francisco de Quevedo
Cento delinquenti fanno meno male di un giudice cattivo.
L'invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia.
Non è saggio chi conosce dove si trova il tesoro, ma chi lavora per prenderlo.
Non è felice quello a cui la fortuna non può dare di più, ma quello al quale non può togliere nulla.
Non migliora affatto il proprio stato chi cambia solamente luogo e non vita e abitudini.
Il gusto di compiacere l'amico è un demonio tentatore.
Non ci fermiamo alle apparenze, ciò che inizialmente ci faceva ridere adesso ci farà tutt'al più sorridere.
L'apparire, nel pensiero Occidentale, attraverso la fede nel divenire, è nascondimento del volto autentico dell'essente, fede che nasce dall'indiscussa convinzione che il divenire sia un uscire dal nulla e un ritornarvi.
Il vero conservatore sa andare indietro perché, per andare avanti, bisogna qualche volta arretrare per prendere meglio la spinta.
Ogni rovescio ha la sua medaglia.
Il "grande comunicatore" è un grande truffatore. Basato sulla parola e l'immagine il potere democratico si regge, più di altri, sull'apparenza.
La mia fama aumenta di fiasco in fiasco.
Chi si aspetta che nel mondo i diavoli vadano in giro con le corna e i buffoni coi sonagli sarà sempre loro preda e il loro zimbello.
Se sembra facile, è dura. Se sembra difficile, è fottutamente impossibile.
L'unico metodo infallibile per conoscere il prossimo è giudicarlo dalle apparenze.
Chi vede un gigante esamini prima la posizione del sole e faccia attenzione a che non sia l'ombra d'un pigmeo.