Molto spesso, col cambiare del governo, per i poveri cambia solo il nome del padrone.- Fedro
Molto spesso, col cambiare del governo, per i poveri cambia solo il nome del padrone.
La troppa audacia è di vantaggio a pochi e nuoce invece a molti.
Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti e davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri. Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli.
Dell'amico è comune il nome, ma rara la fedeltà.
Quando i potenti litigano ai poveri toccano solo dei guai.
Amico è parola usuale, ma raro è un amico fedele.
L'ordine non si trova che nella legge, nella legalità: e la sua osservanza deve essere prima nel governo, se si vuole che si estenda fra il popolo.
È necessario preferire la sovranità della legge a quella di uno dei suoi cittadini.
Assumo il governo militare con pieni poteri. La guerra continua. Chiunque turbi l'ordine pubblico sarà inesorabilmente colpito.
Chi non sa governare, è sempre un usurpatore.
Chi gode d'una ferma autorità presto apprende che la sicurezza, e non il progresso, è la più grande lezione nell'arte del governo.
Dovremmo scegliere i nostri governanti guardando le loro biblioteche.
Il governo non deve essere guidato dall'eccitazione temporanea, ma dalla sobrietà del pensiero.
La Comunità sarà un valido, nuovo strumento di autogoverno, essa nascerà come consorzio di comuni. E le Comunità, federate, daranno luogo, esse sole, alle Regioni e allo Stato.
In tutti i paesi ho veduto gli uomini sempre di tre sorta: i pochi che comandano, l'universalità che serve e i molti che brigano.
Se la legalità è l'essenza del governo non tirannico e l'illegalità quella della tirannide, il terrore è l'essenza del potere totalitario.