Dovremmo scegliere i nostri governanti guardando le loro biblioteche.- Mauro Corona
Dovremmo scegliere i nostri governanti guardando le loro biblioteche.
Freddo e fame non rendono gli uomini buoni, li rendono saggi, forse astuti, di sicuro opportunisti.
Fame e freddo non fanno domande.
La malinconia si tira dietro la disperazione ché loro sono amiche, e tutte e due insieme mettono le mani a imbuto sulla bocca e chiamano a piena voce le malattie.
L'arte deve stare fuori dalla politica e ancor di più l'artista.
La musica rappresenta sempre un commento alla società, e per certo le atrocità sul palco sono piuttosto all'acqua di rose se paragonate a quelle perpetrate in nostro nome dal governo.
Gli errori e i mali del popolo sono l'opera di quelli che lo governano.
L'obiettivo costante del governo è dividere e organizzare i diversi uffici in modo che ognuno di essi possa controllare l'altro; che l'interesse privato di ciascun individuo faccia da sentinella sui diritti pubblici.
Il Governo ha due doveri, quello di mantenere l'ordine pubblico a qualunque costo ed in qualunque occasione, e quello di garantire nel modo il più assoluto la libertà di lavoro.
Orwellianamente parlando, siamo un popolo di maiali, dunque è logico che ci governi il più maiale.
Ogni criterio minimo che viene fissato sarà il massimo valore usato.
Se aiuterai a condurre il nostro governo nel modo americano, non ci sarà mai pericolo che il nostro governo conduca l'America nel modo sbagliato.
L'ordine non si trova che nella legge, nella legalità: e la sua osservanza deve essere prima nel governo, se si vuole che si estenda fra il popolo.
Tutti i governi, che lo vogliano o no, sono «funzionari» del capitale e strumenti della piccola internazionale dei nuovi padroni del mondo.
Non ci crederete, ma esistono stati sociali dove i governanti sono i più intelligenti. Per esempio tra i babbuini.