La dolcezza dei buoni, dei vinti, degli inermi. La dolcezza della malasorte accettata senza reclami.- Mauro Corona
La dolcezza dei buoni, dei vinti, degli inermi. La dolcezza della malasorte accettata senza reclami.
I giorni d'autunno non raccontano storie, propongono visioni.
Usciva mezzo addormentato dal lenzuolo rosa dell'alba e si stendeva sulle punte dei monti circostanti.
Sottrazioni, e assenze, non lasciano scampo, segnano la vita, tracciano il sentiero, decidono il destino, indicano il futuro.
Il futuro non si pensa, viene da solo, come vuole lui.
Freddo e fame non rendono gli uomini buoni, li rendono saggi, forse astuti, di sicuro opportunisti.
La sorte più misera dà sicurezza: infatti non v'è paura di peggioramento.
Nell'ateismo non vi è alcuna consolazione. Sfortunatamente, è la visione del mondo più ragionevole.
Se qualcosa può andare storto, lo farà.
Se qualcosa non può andar male, lo farà lo stesso.
Io ho messo un gatto nero sopra uno specchio rotto sotto la scala del modulo lunare e devo dire che non abbiamo avuto alcun problema.
Le avversità fanno si che alcuni uomini si infrangano; e che altri infrangano dei record.
Il rimorso dorme in un periodo prospero, ma si risveglia nelle avversità.
Tu sei sposato alla calamità.
Chi macchina sventure per gli altri tende trappole a se stesso.
Si può fare una cosa a prova di bomba ma non a prova di iella.