La dolcezza dei buoni, dei vinti, degli inermi. La dolcezza della malasorte accettata senza reclami.- Mauro Corona
La dolcezza dei buoni, dei vinti, degli inermi. La dolcezza della malasorte accettata senza reclami.
La montagna mi ha fatto capire che è da sciocchi mettere la vita in banca sperando di ritrovarla con gli interessi. Mi ha aiutato a non essere troppo tonto, anche se un po' tonti si è tutti da giovani.
Essere toccati dal pericolo rende ogni volta un po' più forti, ma pure guardinghi e diffidenti.
L'estate stava facendo posto all'autunno tirandosi più in là, come un nonno sulla panca del focolare che si sposta per far spazio al nipote.
Dovremmo scegliere i nostri governanti guardando le loro biblioteche.
Indietro si può tornare evitando prima di andare avanti.
Una delle più grandi sfortune: la fortuna in amore.
Lo sfortunato ha i giorni lunghi.
La sfortuna generalmente è dovuta a uno sbaglio di calcolo.
Qualsiasi cosa che può andare storta, lo farà.
Non discutere sulle difficoltà. Le difficoltà lo faranno da sole.
Io ho messo un gatto nero sopra uno specchio rotto sotto la scala del modulo lunare e devo dire che non abbiamo avuto alcun problema.
Alcune persone morirebbero di dolore se la sfortuna le abbandonasse.
Il fuoco è la prova dell'oro, la sventura quella dell'uomo forte.
Essere felice, questo non è un buon segno, è che la sfortuna ha perso il treno, e arriva con il seguente.
Non c'è vergogna a protestare contro la cattiva sorte.