La dolcezza dei buoni, dei vinti, degli inermi. La dolcezza della malasorte accettata senza reclami.- Mauro Corona
La dolcezza dei buoni, dei vinti, degli inermi. La dolcezza della malasorte accettata senza reclami.
La paura fa correre, correre fa sbagliare.
Non sforzarti a vivere se ti accorgi che non hai fortuna; se non hai fortuna taci e lascia che vada come va.
Oltre a invecchiare il corpo, il tempo indurisce l'anima.
Fame e freddo non fanno domande.
Abbiamo talmente terrore delle disfatte che quelle bugie, all'inizio pateticamente campate per salvare la faccia, piano piano il nostro cervello le elabora, le fa sue, le modifica fino a farle diventare verosimili.
L'infelicità è molteplice. La sfortuna della terra è multiforme.
Gli amici che nella sfortuna non si dimostrano tali sono amici solo di nome, e non di fatto.
Non si è mai tanto fortunati o sfortunati quanto s'immagina.
È buffa la fortuna. Magari non ne vedi neanche l'ombra per anni e poi quando meno te l'aspetti, si presenta al tuo vicino di casa.
Se nevica, non tutti sono fuori a bagnarsi.
Noi eravamo giovani, belli e stupidi. Adesso sfortunatamente siamo ancora giovani.
Le menti tranquille non possono essere perplesse o impaurite, ma affrontano la fortuna o la sventura al loro proprio passo personale, come un orologio durante una tempesta.
Sfigati del mondo unitevi.
Quando la fortuna è favorevole non conviene insuperbirsi, né lasciarsi opprimere quando ci volta le spalle.
Le cose peggiorano sempre prima di migliorare.