Chi macchina sventure per gli altri tende trappole a se stesso.- Esopo
Chi macchina sventure per gli altri tende trappole a se stesso.
Anche i potenti possono aver bisogno dei deboli.
Un pettegolezzo calunnioso non svanisce mai del tutto, se molti lo ripetono: anche la calunnia è una specie di divinità.
Nessuno può sottrarsi al proprio destino.
Una crosta mangiata in pace è meglio di un banchetto a cui si partecipa con ansietà.
Penso dunque che agli uomini giovi la sorte avversa più di quella prospera: questa, infatti, mostrandosi lusinghiera, inganna sempre con la parvenza della felicità, l'altra è sempre veritiera, mostrando la sua instabilità e la sua mutevolezza.
Il destino è una buona cosa da accettare quando ti viene incontro. Quando non è così, non chiamarlo destino; chiamalo ingiustizia, tradimento, o semplicemente cattiva fortuna.
Sfortuna. Il tipo di fortuna che non manca mai.
Se tu abbia un amico, o solo uno che tale si dice, te lo chiarirà la sventura.
Le avversità fanno si che alcuni uomini si infrangano; e che altri infrangano dei record.
Calamità: Le calamità sono di due tipi: la nostra sfortuna e la fortuna degli altri.
Non c'è limite a quanto le cose possano andare male.
Ogni sventura dà poi il piacere di raccontarla.
Se sei sfortunato, cerca di nasconderlo, per non fare rallegrare i nemici.
Niente è di più ridicolo della disgrazia, altrui naturalmente.