Chi macchina sventure per gli altri tende trappole a se stesso.- Esopo
Chi macchina sventure per gli altri tende trappole a se stesso.
Nessuno può sottrarsi al proprio destino.
Uno viene giudicato in base agli amici che si sceglie.
L'aspetto esteriore è un povero sostituto del valore interiore.
Lento e costante vince la gara.
Quelli che disputano, contraddicono e confutano la gente, di solito sono sfortunati nei loro affari. Talvolta ottengono una vittoria, ma mai la benevolenza, che sarebbe per loro di maggiore utilità.
Se una serie di eventi può andar male, lo farà nel peggior ordine possibile.
Le piccole menti sono domate e sottomesse dalle avversità, ma le grandi menti si elevano sopra di esse.
Ho avuto sfortuna con le mie due mogli. La prima mi ha lasciato, la seconda... no.
Rassegnandosi, lo sfortunato consuma la sua sfortuna.
Consoliamoci nelle sventure con la memoria dei beni nei tempi passati e con la coscienza che non è possibile fare che ciò che è stato non sia stato.
La sfortuna generalmente è dovuta a un errore di calcolo.
Io ho avuto la sfortuna di trovare sulla mia strada Merckx.
Cara Concettina, io sto molto inguaiato e così spero che sia anche di te.
Si preferisce una sfortuna sconosciuta ad una felicità nota.