Casa propria, casa ottima.- Esopo
Casa propria, casa ottima.
Non sempre la convivenza rafforza i vincoli d'amicizia.
Quando le cose sono ormai successe è inutile pentirsi.
Un pettegolezzo calunnioso non svanisce mai del tutto, se molti lo ripetono: anche la calunnia è una specie di divinità.
Una crosta mangiata in pace è meglio di un banchetto a cui si partecipa con ansietà.
Chi macchina sventure per gli altri tende trappole a se stesso.
Quella era una casa senza madri, senza sorriso.
La cosa più bella di un viaggio è il ritorno a casa. Apri la porta e senti quell'odore misto di mobili, libri e persone che ami, che è una fragranza unica. Il profumo di casa tua.
Avevo tre sedie nella mia casa; una per la solitudine, due per l'amicizia, e tre per la compagnia.
Perché in casa mia non ci sono appesi miei dipinti? È perché non posso permettermeli.
In quella casa c'era un po' d'umidità: i mobili erano rosicchiati dalle anguille.
Piccola ma sufficiente per me, non soggetta a nessuno, decorosa, e comprata col mio denaro.
Casa è il luogo dove io lavoro, ed io lavoro in qualunque luogo.
Nulla è più triste che il trovarsi in una casa dove le persone e le cose che dovrebbero essere le più intime ci sono quasi sconosciute.
Sul palco faccio l'amore con 25 mila persone. Poi torno a casa sola.
Gli amici di casa si chiamano così giustamente perché sono più amici della casa che del padrone, paragonabili quindi, più ai gatti che ai cani.