Casa propria, casa ottima.- Esopo
Casa propria, casa ottima.
Le apparenze spesso ingannano.
Una crosta mangiata in pace è meglio di un banchetto a cui si partecipa con ansietà.
Non sempre la convivenza rafforza i vincoli d'amicizia.
Una volta che ha sperimentato la malvagità di qualcuno, il saggio non si lascia più ingannare dalle sue mosse.
Anche i potenti possono aver bisogno dei deboli.
Se non otterrò nulla dalla casa del ricco, mi daranno qualcosa alla casa del povero. Coloro che molto possiedono spesso sono avidi; quelli che hanno poco sono sempre pronti a spartirlo.
Vivo in un monolocale così stretto che se mi metto un paio di ciglia finte spolvero tutti i mobili.
La casa di un uomo dall'esterno dovrebbe sembrare il suo castello; dentro spesso è il suo asilo.
Chi entra in casa nostra ammiri noi piuttosto che le nostre suppellettili.
Comprare un appartamento è anche un po' comprare la tristezza di chi ci abitava.
Non troviamo che due piaceri nella nostra casa, quello di uscire e quello di rincasare.
La presenza umana manda luce, sicuramente. Perciò uno la guarda con desiderio, e gli viene voglia di tornare a casa.
Una casa senza libri è come un giardino senza fiori.
Se potessi ti comprerei una casa grande enorme capace di contenere la tua anima e la riempirei con tutti i tuoi sogni grandi e piccoli.
È mai possibile che in questa casa immensa, con cento stanze e cinquanta bagni, sia un problema fare una cazzo di pipì?