Le case abbandonate sono come gli uomini. Alcuni tengono duro, altri crollano.- Mauro Corona
Le case abbandonate sono come gli uomini. Alcuni tengono duro, altri crollano.
La malinconia si tira dietro la disperazione ché loro sono amiche, e tutte e due insieme mettono le mani a imbuto sulla bocca e chiamano a piena voce le malattie.
La dolcezza dei buoni, dei vinti, degli inermi. La dolcezza della malasorte accettata senza reclami.
Oltre a invecchiare il corpo, il tempo indurisce l'anima.
Se non è allenato alla sconfitta, educato a perdere, corazzato al dolore, in pratica se non ha palle, cominciano i guai.
Quegli ulivi, nonostante il corpo stravolto, bugnoso, avvitato su se stesso come in preda a contorsioni tremende, conservavano un'eleganza, uno stile e un equilibrio mai riscontrati in nessun altro albero.
Ci sono momenti in cui so che tra coloro che si amano non c'è alcuna distanza.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, e tu sei lontana, lontana da me.
Sapete come vi darei epigrammi a non finire? Basta portarmi via, lontano dal mio amore.
È sempre doloroso separarsi dalle persone che si conoscono da poco. Si può sopportare l'assenza di vecchi amici con animo sereno. Ma perfino una momentanea separazione da qualcuno a cui si è appena stati presentati risulta quasi insopportabile.
Non è vero che l'amore è cieco; è solo presbite: più ci si allontana, più si vede chiaro.
Una madre che non si separi dalla figlia ogni fine stagione non la ama veramente.
Nessun luogo è lontano. Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami non ci sei forse già?
In me ci son sempre stati due pagliacci, oltre agli altri, quello che chiede soltanto di starsene dov'è e quello che s'immagina che più lontano si stia un po' meno peggio.
Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare.
Ciò che porta alla soluzione di un problema psicologico non è la ricerca delle cause né l'interpretazione delle conseguenze, ma l'interruzione del legame che unisce le cause e le conseguenze in un circolo vizioso che rende sempre attuale il passato, nel presente e nel futuro.