Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo.- Fernando Pessoa
Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo.
L'amore è uno scampolo mortale di immortalità.
La mia anima è una misteriosa orchestra, non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.
È un errore doloroso e crasso la distinzione che i rivoluzionari stabiliscono tra borghesi e popolo, o nobili e popolo, o governanti e governati. La distinzione è tra adattati e disadattati: il resto è letteratura e cattiva letteratura.
Non c'è niente di più errato del ritenere la morte simile al sonno. Perché dovrebbe esserlo se la morte non assomiglia al sonno? L'essenza del sonno è il destarsi da esso, ma dalla morte non ci si desta.
Perdere il padre e la madre, non ottenere né gloria né felicità, non avere né un amico né un amore, tutto questo si può sopportare; quello che non si può sopportare è sognare una cosa bella che non sia possibile realizzare in parole o azioni.
Il "grande comunicatore" è un grande truffatore. Basato sulla parola e l'immagine il potere democratico si regge, più di altri, sull'apparenza.
La gente si occupa assai poco d'essere come bisogna essere, ma pensa continuamente a come bisogna parere.
Non riesco a capire come una donna possa uscire di casa senza sistemarsi un minimo, anche solo per educazione. Non si sa mai, magari proprio quel giorno è destino che incontri l'uomo della sua vita... ed è meglio prepararsi bene al destino.
Molti individui, come i diamanti grezzi, nascondono splendide qualità dietro una ruvida apparenza.
La mia fama aumenta di fiasco in fiasco.
Un uomo che prima ha guardato nella nebbia un filo d'erba della steppa e l'ha scambiato per un albero, non può più, dopo aver riconosciuto il filo d'erba, vedere in esso un albero.
Il leone non è così feroce come viene dipinto.
Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze.
L'unico metodo infallibile per conoscere il prossimo è giudicarlo dalle apparenze.