Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo.- Fernando Pessoa
Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo.
La lettura dei giornali, sempre penosa dal punto di vista estetico, spesso lo è anche dal punto di vista morale, persino per chi abbia pochi scrupoli morali.
Non amiamo mai nessuno. Amiamo solo l'idea che ci facciamo di qualcuno. È un concetto nostro quello che amiamo: insomma, amiamo noi stessi.
Per ogni filosofo, Dio è della sua opinione.
Essere solitario per essere sincero e puro nell'anima. L'uomo ente collettivo è un essere corrotto.
La stessa copula è appena un contatto, un contatto di sfregamento ravvicinato, ma non una penetrazione reale, almeno di un corpo da parte di un altro corpo.
Sii quello che sembri.
Le cose non sono mai così terribili da non poter peggiorare.
C'è una sol cosa al mondo che non inganna mai: le apparenze.
Che cosa c'è in un nome? quel che noi chiamiamo col nome di rosa, anche se lo chiamassimo d'un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.
L'apparire, nel pensiero Occidentale, attraverso la fede nel divenire, è nascondimento del volto autentico dell'essente, fede che nasce dall'indiscussa convinzione che il divenire sia un uscire dal nulla e un ritornarvi.
La barba non fa il filosofo.
I numeri non sono fondamentali per la matematica.
Le stelle sono piccole fessure attraverso le quali fuoriesce la luce dell'infinito.
Per non apparire sciocco dopo, rinuncio ad apparire astuto ora. Lasciami pensare sino a domani, almeno.