Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto senza piacere.- Samuel Johnson
Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto senza piacere.
Nessuno che non fosse uno stupido ha mai scritto per ragioni diverse che per far quattrini.
L'orgoglio non ha gusti raffinati e si accontenta di privilegi molto meschini.
Un cetriolo dovrebbe essere affettato con cura, condito con pepe e aceto e poi buttato via, come buono a niente.
Tra un uomo e sua moglie l'infedeltà del marito è niente. L'uomo non impone dei bastardi su sua moglie.
L'inferno è lastricato di buone intenzioni.
Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
L'enorme moltiplicarsi dei libri in ogni ramo dello scibile è uno fra i peggiori flagelli dell'età nostra, uno dei più seri ostacoli al raggiungimento d'ogni conoscenza positiva.
Di libri basta uno per volta, quando non è d'avanzo.
Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto e nessuno vuol leggere.
C'è gente tanto brava da scrivere due libri contemporaneamente: il primo e l'ultimo.
Un uomo che non legge buoni libri non ha alcun vantaggio rispetto a quello che non sa leggere.
Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.
Quando un libro è uscito è tempo, per l'autore, di rimorsi.
Un tempo i libri erano scritti dagli uomini di lettere e letti dal pubblico. Oggi li scrive il pubblico e non li legge nessuno.
I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.