Non è l'anima ossessionata ma il corpo affamato a creare un reietto.- Joseph Conrad
Non è l'anima ossessionata ma il corpo affamato a creare un reietto.
Giudica un uomo in base ai suoi nemici oltre che dai suoi amici.
Nel cogliere il frutto della memoria si corre il rischio di sciuparne il fiore.
Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore.
Nessun uomo dedito ad un lavoro che non ama riesce a salvare molte illusioni su se stesso. Il disgusto, la mancanza di fascino si estendono dall'occupazione alla personalità del soggetto.
È il marchio dell'uomo inesperto non credere nella fortuna.
Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.
Della mia vita di allora non mi resta oggi che quanto basta per soffrire la fame e il freddo; non sono più abbastanza vivo per sapermi sopprimere.
Principio e fine di ogni bene è la soddisfazione del ventre, e al ventre si riporta tutto ciò che è superfluo e ogni marchingegno umano.
L'infermità fa dolce la salute, il male il bene, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
Nell'anno del Signore, 1314, patrioti scozzesi, affamati e soverchiati nel numero, sfidarono il campo di Bannockburn. Si batterono come poeti guerrieri. Si batterono come scozzesi. E si guadagnarono la libertà.
Freddo e fame non rendono gli uomini buoni, li rendono saggi, forse astuti, di sicuro opportunisti.
La fame umana ha una voce meravigliosamente dolce e pura. Non v'è nulla di umano nella voce della fame.
La fame viene e scompare... Ma la dignità, una volta persa, non torna mai più.
L'entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo.
Le lotte fra le fazioni furono sempre e saranno per i popoli di maggior danno, che non le guerre esterne, che non la fame, le epidemie.