Non è l'anima ossessionata ma il corpo affamato a creare un reietto.- Joseph Conrad
Non è l'anima ossessionata ma il corpo affamato a creare un reietto.
È impossibile comunicare la sensazione della vita di un qualsiasi momento della propria esistenza, ciò che rende la sua verità, il suo significato, la sua essenza sottile e penetrante. È impossibile.
La vera vita di un uomo è quella che gli viene accordata nel pensiero degli altri uomini, per rispetto o per amore.
La forza è solamente un evento fortuito che deriva dalla debolezza altrui.
È privilegio della prima giovinezza vivere in anticipo sui propri giorni, in tutta la bella continuità di speranze che non conosce pause o introspezioni.
Non è necessario credere in una fonte sovrannaturale del male: gli uomini da soli sono perfettamente capaci di qualsiasi malvagità.
Una tazza di caffè e una sigaretta, perché fare zazen? e da qualche parte c'è chi sta combattendo con spaventose carabine, le mani incrociate sul petto, le cinture appesantite dalle granate, in preda alla sete, alla fame, al terrore, alla pazzia.
La voce della coscienza e dell'onore è ben debole quando le budella urlano.
La fame fa buono anche il ferro, anche quello delle catene.
Il problema del mangiare cibo italiano è che, dopo cinque o sei giorni, hai fame di nuovo.
Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.
Se uno di noi, uno qualsiasi di noi esseri umani, sta in questo momento soffrendo come un cane, è malato o ha fame, è cosa che ci riguarda tutti. Ci deve riguardare tutti, perché ignorare la sofferenza di un uomo è sempre un atto di violenza, e tra i più vigliacchi.
La donna è stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura è come un'affamata. E il cibo è molto più utile a chi è affamato rispetto a chi è già saturo.
Te lo dico io cos'è. Stiamo sprecando nel modo di pensare, nel modo di vivere, lo sai? Perché non abbiamo più fame.
L'uomo sazio si imbatte senza alcuna emozione negli affamati.
Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.