La fame fa buono anche il ferro, anche quello delle catene.- Sergej Esenin
La fame fa buono anche il ferro, anche quello delle catene.
Solo te posso amare, Russia, mio dolce paese che hai gioia breve e violenta nelle sonore canzoni di primavera sui prati.
Teneramente malato di memorie infantili/ Sogno la nebbia e l'umido delle sere d'aprile.
La luna, rana d'oro del cielo.
Eccola, questa sciocca felicità Con le sue finestre bianche spalancate sull'orto! Sopra lo stagno, uguale a un cigno purpureo Naviga silenzioso il tramonto.
Se uno di noi, uno qualsiasi di noi esseri umani, sta in questo momento soffrendo come un cane, è malato o ha fame, è cosa che ci riguarda tutti. Ci deve riguardare tutti, perché ignorare la sofferenza di un uomo è sempre un atto di violenza, e tra i più vigliacchi.
In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco enorme: se oltre 820 milioni di persone soffrono la fame è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne.
Ventre affamato non ha orecchie.
Freddo e fame non rendono gli uomini buoni, li rendono saggi, forse astuti, di sicuro opportunisti.
Com'è serio il goloso quando esorta l'affamato a tollerare i morsi della fame.
La fame è la miglior salsa del mondo.
La fame fa uscire il lupo dal bosco.
La fame non ha pretese: basta sedarla; come, non ha importanza.
Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.
L'appetito era l'espressione di un mondo satollo e soddisfatto, pronto alla resa. Un popolo che assapora invece di mangiare, che stuzzica invece di sfamarsi, è già morto e non lo sa.