La fame insegna a trovar espedienti.- Lucio Anneo Seneca
La fame insegna a trovar espedienti.
Di ciò che possediamo niente è necessario.
La vita è come una commedia: non importa quanto è lunga, ma come è recitata.
La fortuna aiuta gli audaci, il pigro si ostacola da solo.
L'uomo più ricco è quello a cui la fortuna non trova niente da dare.
Tra due pareri equipollenti deve avere il sopravvento il più moderato.
Chi ha dunque ingegno badi di non tacere, chi abbondanza di roba si guardi dall'esser troppo duro di mano nell'esercizio della misericordia: chi ha un'arte da vivere, ne partecipi al prossimo l'uso e l'utilità.
Società per azioni: un ingegnoso stratagemma per ottenere un profitto individuale senza responsabilità individuale.
I giovini non possono generalmente esser critici; e, per due o tre che riescano, cento lasciano ai rovi della via i brandelli del loro ingegno o ne vengon fuori tutti inzaccherati di pedanteria e tutti irti le vesti di pugnitopi: la critica è per gli anni maturi.
L'ingegno non è sapienza.
L'aforismo è ingegnoso, è eloquente, ma come tutti gli aforismi è una parte della verità, non tutta la verità. Per fare un aforismo, per formulare un dogma, bisogna tagliar troppe cose, arrotondar troppi spigoli; e la verità non è quasi mai né quadrata, né rotonda.
Chi fa credenza senza pegno, perde l'amico, la roba e l'ingegno.
Un uomo d'ingegno sa di possedere sempre molto, e non si rammarica di doverlo dividere con altri.
C'era un architetto molto ingegnoso che aveva escogitato un nuovo metodo per costruire case, cominciando dal tetto, e lavorando all'ingiù fino alle fondamenta.
Vi sono persone che lesinano il loro ingegno come altri fanno con il proprio denaro.
Le donne delle mie commedie mi sono talmente entrate nel cuore e nella testa che mentre m'ingegno di farle capire a quelli che m'ascoltano, sono esse che hanno finito per confortare me.