La fame insegna a trovar espedienti.- Lucio Anneo Seneca
La fame insegna a trovar espedienti.
I vizi ti allettano con una ricompensa: al servizio della virtù devi vivere gratuitamente.
Un grande amore si permette delle deroghe al buon senso.
Entro i confini del mondo non vi può essere esilio di sorta: nulla infatti che si trovi in questo mondo è estraneo all'uomo.
La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'opportunità.
Chi è impreparato, teme anche le piccolezze.
L'ingegno è utile a tutto, a nulla sufficiente.
L'aforismo è ingegnoso, è eloquente, ma come tutti gli aforismi è una parte della verità, non tutta la verità. Per fare un aforismo, per formulare un dogma, bisogna tagliar troppe cose, arrotondar troppi spigoli; e la verità non è quasi mai né quadrata, né rotonda.
L'ingegno non è sapienza.
La scoperta richiede fortuna, inventiva e intelligenza: una sola di queste qualità non è sufficiente, sono tutte e tre necessarie.
Un uomo di ingegno mediocre crede di scrivere divinamente; uno di solido ingegno ritiene di scrivere passabilmente.
In tanti scrittori la mancanza d'ingegno è un dono di natura.
I giovini non possono generalmente esser critici; e, per due o tre che riescano, cento lasciano ai rovi della via i brandelli del loro ingegno o ne vengon fuori tutti inzaccherati di pedanteria e tutti irti le vesti di pugnitopi: la critica è per gli anni maturi.
Non è mai esistito ingegno senza un poco di pazzia.
L'ingegno è il sale della conversazione, non il cibo.
E' stato tratto più oro dai pensieri degli uomini di quanto ne sia mai stato estratto dalla terra.