Esercitare liberamente il proprio ingegno, ecco la vera felicità.- Aristotele
Esercitare liberamente il proprio ingegno, ecco la vera felicità.
Ci si dovrebbe comportare con i propri amici come noi vorremmo che si comportassero con noi.
È il giusto mezzo che bisogna scegliere, e non l'eccesso né il difetto, poiché il giusto mezzo è come la retta ragione dice.
Il discorso falso trae le mosse da una falsa premessa.
L'abitudine è in qualche modo simile alla natura, giacché "spesso" e "sempre" sono vicini; la natura è di ciò che è sempre, l'abitudine di ciò che è spesso.
La cultura è il miglior viatico per la vecchiaia.
C'era un architetto molto ingegnoso che aveva escogitato un nuovo metodo per costruire case, cominciando dal tetto, e lavorando all'ingiù fino alle fondamenta.
Non c'è mai grande ingegno senza una vena di pazzia.
E' stato tratto più oro dai pensieri degli uomini di quanto ne sia mai stato estratto dalla terra.
Sì come ogni regno in sé diviso è disfatto, così ogni ingegno diviso in diversi studi si confonde e indebolisce.
L'uomo di ingegno si riserva alcune prerogative, ad esempio la scelta dei propri interlocutori.
Barometro: ingegnoso strumento che indica che tipo di tempo stiamo avendo.
Non è mai esistito ingegno senza un poco di pazzia.
I giovini non possono generalmente esser critici; e, per due o tre che riescano, cento lasciano ai rovi della via i brandelli del loro ingegno o ne vengon fuori tutti inzaccherati di pedanteria e tutti irti le vesti di pugnitopi: la critica è per gli anni maturi.
Gli altri, che osano competere col così detto ingegno e colla così detta virtù, gabbamondi.