Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.- Elio Vittorini
Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.
Io so che cosa vuol dire un uomo senza una donna, credere in una, essere di una, eppure non averla, passare anche anni senza che tu sia uomo con una donna, e allora prenderne una che non è la tua ed ecco avere, in una camera d'albergo avere, invece dell'amore, il suo deserto.
Il vento, gli odori. No. Una canzone lontana. Oppure il mio passo sul selciato. Nel buio io non so. Ma so che sono tornato a casa.
Se avessi avuto i mezzi per viaggiare sempre credo che non avrei scritto un rigo.
Una tazza di caffè e una sigaretta, perché fare zazen? e da qualche parte c'è chi sta combattendo con spaventose carabine, le mani incrociate sul petto, le cinture appesantite dalle granate, in preda alla sete, alla fame, al terrore, alla pazzia.
La fame viene e scompare... Ma la dignità, una volta persa, non torna mai più.
L'entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo.
Dobbiamo riconoscere che non può esserci speranza alcuna di gratificare i sensi in modo permanente. Nel migliore dei casi, la felicità che deriviamo dalla consumazione di un buon pasto può durare solo fino alla prossima volta che siamo affamati.
Sono come il figlio d'una povera affamata, che piange perché vuol mangiare, spinto dall'intensità della fame, incurante delle condizioni disperate della sua povera e pietosa madre, sconfitta dalla vita.
La società ha fame di conoscenza.
La fame viene e passa, ma la dignità una volta persa non torna piú.
La Fame è la compagnia dell'uomo inoperoso.
Le lotte fra le fazioni furono sempre e saranno per i popoli di maggior danno, che non le guerre esterne, che non la fame, le epidemie.
Sì, più che la ragione è lo stomaco che ci guida.