Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.- Elio Vittorini
Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.
Se avessi avuto i mezzi per viaggiare sempre credo che non avrei scritto un rigo.
Il vento, gli odori. No. Una canzone lontana. Oppure il mio passo sul selciato. Nel buio io non so. Ma so che sono tornato a casa.
Io so che cosa vuol dire un uomo senza una donna, credere in una, essere di una, eppure non averla, passare anche anni senza che tu sia uomo con una donna, e allora prenderne una che non è la tua ed ecco avere, in una camera d'albergo avere, invece dell'amore, il suo deserto.
Gli spiriti sono in genere meno affamati degli stomaci, e sopportano più allegramente la penuria.
La guerra contro la fame è in realtà una guerra di liberazione dell'umanità intera.
Ci sono persone nel mondo così affamate, che Dio non può apparire loro se non in forma di pane.
Com'è serio il goloso quando esorta l'affamato a tollerare i morsi della fame.
Un bel discorso non è mai bastato ad acquietare gli stomachi vuoti.
L'infermità fa dolce la salute, il male il bene, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
L'Italia conosce la fame: non conosce il disonore.
Per gli stomaci vuoti non esistono né obbedienza né timore.
Non c'è più la morte rapida della malaria; ma la fame rende la vita insopportabile, il sovraffollamento diviene regola, la morte lenta per inedia minaccia tante vite di più.
Sono come il figlio d'una povera affamata, che piange perché vuol mangiare, spinto dall'intensità della fame, incurante delle condizioni disperate della sua povera e pietosa madre, sconfitta dalla vita.