Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.- Elio Vittorini
Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.
Se avessi avuto i mezzi per viaggiare sempre credo che non avrei scritto un rigo.
Io so che cosa vuol dire un uomo senza una donna, credere in una, essere di una, eppure non averla, passare anche anni senza che tu sia uomo con una donna, e allora prenderne una che non è la tua ed ecco avere, in una camera d'albergo avere, invece dell'amore, il suo deserto.
Il vento, gli odori. No. Una canzone lontana. Oppure il mio passo sul selciato. Nel buio io non so. Ma so che sono tornato a casa.
La fame non vide mai pane cattivo.
La guerra contro la fame è in realtà una guerra di liberazione dell'umanità intera.
Un osso al cane non è carità. Carità è l'osso diviso con il cane, quando sei affamato quanto il cane.
Non c'è più la morte rapida della malaria; ma la fame rende la vita insopportabile, il sovraffollamento diviene regola, la morte lenta per inedia minaccia tante vite di più.
Per chi ignora l'appetito il primo morso della fame è al contempo una sofferenza e un'illuminazione.
Un osso dato a un cane non è carità. Carità è un osso diviso col cane, quando sei affamato come il cane.
La croce della povertà, la croce della fame, la croce di ogni altra sofferenza possono essere trasformate, perché la Croce di Cristo è divenuta una luce nel nostro mondo. Essa è una luce di speranza e di salvezza. Essa dà significato a tutte le sofferenze umane.
Sirene! Demoni marini, pesci diavolo, sempre affamate di carne umana. Solcheremo i mari delle sirene!
La fame umana ha una voce meravigliosamente dolce e pura. Non v'è nulla di umano nella voce della fame.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.