Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.- Elio Vittorini
Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.
Io so che cosa vuol dire un uomo senza una donna, credere in una, essere di una, eppure non averla, passare anche anni senza che tu sia uomo con una donna, e allora prenderne una che non è la tua ed ecco avere, in una camera d'albergo avere, invece dell'amore, il suo deserto.
Se avessi avuto i mezzi per viaggiare sempre credo che non avrei scritto un rigo.
Il vento, gli odori. No. Una canzone lontana. Oppure il mio passo sul selciato. Nel buio io non so. Ma so che sono tornato a casa.
La carenza mondiale di cibo che affligge ben cinquecento milioni di bambini potrebbe essere risolta al costo di un solo giorno di guerra.
Dobbiamo riconoscere che non può esserci speranza alcuna di gratificare i sensi in modo permanente. Nel migliore dei casi, la felicità che deriviamo dalla consumazione di un buon pasto può durare solo fino alla prossima volta che siamo affamati.
La fame è il condimento del cibo.
La fame viene e scompare... Ma la dignità, una volta persa, non torna mai più.
In amore nessuno muore di fame; molto spesso, di indigestione.
La pigrizia è madre. Ha un figlio, il furto, e una figlia, la fame.
Oggi il settanta per cento dell'umanità muore ancora di fame, e il trenta per cento fa la dieta.
Ventre affamato non ha orecchie.
Per gli stomachi vuoti non esistono né obbedienza né timore.
La fame può diventare una forza sovversiva di conseguenze incalcolabili.