Se avessi avuto i mezzi per viaggiare sempre credo che non avrei scritto un rigo.- Elio Vittorini
Se avessi avuto i mezzi per viaggiare sempre credo che non avrei scritto un rigo.
Il vento, gli odori. No. Una canzone lontana. Oppure il mio passo sul selciato. Nel buio io non so. Ma so che sono tornato a casa.
Io so che cosa vuol dire un uomo senza una donna, credere in una, essere di una, eppure non averla, passare anche anni senza che tu sia uomo con una donna, e allora prenderne una che non è la tua ed ecco avere, in una camera d'albergo avere, invece dell'amore, il suo deserto.
Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.
Perché ogni vero viaggio presuppone la disponibilità ad accettare l'imprevisto, qualunque esso sia, anche quello di non sapere più di preciso chi si era prima di partire.
Per mettersi in viaggio c'è bisogno della nostalgia di qualcosa.
Il viaggio: un partire da me, un infinito di distanze infinite e un arrivare a me.
Coloro che viaggiano insieme possono anche vivere insieme.
Viaggia più veloce chi viaggia da solo.
Gli antichi resoconti di viaggio diventeranno preziosi come le più grandi opere d'arte; perché sacra era la terra sconosciuta, e non può mai più esserlo.
L'amore non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada.
Un luogo non e' mai solo 'quel' luogo: quel luogo siamo un po' anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati.
Accade durante i viaggi: un solo mese sembra più lungo di quattro mesi trascorsi a casa.
Ho attraversato mari, ho lasciato dietro di me città, ho seguito le sorgenti dei fiumi e mi sono immerso nelle foreste. Non ho mai potuto tornare indietro, esattamente come un disco non può girare al contrario. E tutto ciò a cosa mi stava conducendo? A questo preciso istante.