Se avessi avuto i mezzi per viaggiare sempre credo che non avrei scritto un rigo.- Elio Vittorini
Se avessi avuto i mezzi per viaggiare sempre credo che non avrei scritto un rigo.
Il vento, gli odori. No. Una canzone lontana. Oppure il mio passo sul selciato. Nel buio io non so. Ma so che sono tornato a casa.
Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.
Io so che cosa vuol dire un uomo senza una donna, credere in una, essere di una, eppure non averla, passare anche anni senza che tu sia uomo con una donna, e allora prenderne una che non è la tua ed ecco avere, in una camera d'albergo avere, invece dell'amore, il suo deserto.
Non dirmi quanti anni hai, o quanto sei educato e colto, dimmi dove hai viaggiato e che cosa sai.
Obliato nel suo paese, sconosciuto altrove. Tale è il destino del viaggiatore.
L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell'avere nuovi occhi.
La prima condizione per comprendere un Paese straniero, è annusarlo.
Essere di passaggio da un progetto all'altro quando non sai bene cosa comincerai è una cosa che detesto. Per me quei momenti è come se non esistessero. E anche nei viaggi, il mio unico obiettivo è arrivare da qualche parte. Non è stare a metà che mi piace.
Si esce dal labirinto allontanandosi dal suo centro, andando verso la periferia.
I viaggi sono legati al superamento delle frontiere, ma che per frontiere si devono intendere anche le frontiere della mente.
Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.
Non si fa un viaggio. Il viaggio ci fa e ci disfa, il viaggio ci inventa.
Grazie al sistema autostradale interstatale, è ora possibile viaggiare da costa a costa senza vedere niente.