Conversare con uomini d'altri secoli é quasi lo stesso che viaggiare.- Cartesio
Conversare con uomini d'altri secoli é quasi lo stesso che viaggiare.
La ragione non è nulla senza l'immaginazione.
L'uomo è una cosa imperfetta che tende incessantemente a qualcosa di migliore e più grande.
Anche se la capacità di imbrogliare è segno di acutezza e di potere, l'intenzione di imbrogliare è senza dubbio segno di cattiveria o di debolezza.
Io sono un essere che pensa, che dubita, che nega, che conosce solo poche cose, che ne ignora molte, che odia, che vuole e che non vuole, che immagina, che ama e che sente. E che pur sapendo che tutte queste cose potrebbero anche non esistere, sa invece che esistono tutte dentro il suo cervello.
Ciascuno viaggia come una palla da golf, saltando di prato in prato.
Vagabondo: colui che concepisce il mondo come scenario di viaggio permanente, dove non bisogna sedersi o fermarsi.
I viaggi sono legati al superamento delle frontiere, ma che per frontiere si devono intendere anche le frontiere della mente.
Un viaggio è una nuova vita con una nascita, uno sviluppo e una morte, che ci è offerta all'interno dell'altra. Approfittiamone.
A ogni passo che si fa in un paese straniero, ci si apre sotto gli occhi come una crepa, per la quale vediamo giù gli abissi della nostra ignoranza, e ci giunge d'in fondo una risata di compassione.
Viaggiare – ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore.
Dovunque si vada, è solo lì che si è.
I viaggiatori sono quelli che lasciano le loro convinzioni a casa, i turisti no.
Allontanarsi dal proprio ambiente lavorativo è, in un certo senso, allontanarsi da se stessi; e questo è spesso il vantaggio principale di viaggiare e cambiare.
Bisogna vivere con questa convinzione: non sono nato per un solo cantuccio, la mia patria è il mondo intero.