Di tutti i libri, quello che preferisco è il mio passaporto, l'unico in ottavo che apre le frontiere.- Alain Borer
Di tutti i libri, quello che preferisco è il mio passaporto, l'unico in ottavo che apre le frontiere.
Leggere, scrivere, è dovere; viaggiare, è potere.
Un viaggio di mille li principia da sotto il piede.
Non ci si rende conto quanto sia bello viaggiare, finché non si torna a casa e si posa la testa sul vecchio, caro, cuscino.
Viaggiando si può realizzare che le differenze sono andate scomparendo: tutte le città tendono ad assomigliarsi l'una all'altra, i posti hanno mutato le loro forme e ordinamenti. Una polvere senza forma ha potuto invadere i continenti.
Tutto considerato, ci sono due specie di uomini nel mondo: quelli che restano a casa loro e gli altri.
Gradiva le differenze: forse per questo viaggiò tanto.
Ciascuno viaggia come una palla da golf, saltando di prato in prato.
Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
Quando si sta bene nella propria pelle, viaggiare è solo stare altrove, non è più essere lontani.
Solo chi si muove apprezza le soste e non conosce la noia.