Leggere, scrivere, è dovere; viaggiare, è potere.- Paul Morand
Leggere, scrivere, è dovere; viaggiare, è potere.
Partire è vincere una lite contro l'abitudine.
Guai a chi non sa viaggiare.
Un viaggio è una nuova vita con una nascita, uno sviluppo e una morte, che ci è offerta all'interno dell'altra. Approfittiamone.
Era bella come la moglie di un altro.
Dai nostri genitori abbiamo imparato a calcolare quel che l'ozio ci fa perdere, non quello che ci fa guadagnare. Oggi, dobbiamo imparare di nuovo a rilassarci. È un mestiere come un altro; una vocazione, anche.
Io non viaggio per andare da qualche parte, ma per andare. Io viaggio per amore del viaggio. Muoversi è la grande cosa.
Ecco la sciagurata formazione: i genitori avanti, i due figli sui sedili posteriori, a litigare per l'intera durata del viaggio.
Non migliora affatto il proprio stato chi cambia solamente luogo e non vita e abitudini.
La cosa che più conta di un viaggio è non smettere di viaggiare.
È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.
Un viaggio di mille li principia da sotto il piede.
La gente viaggia per le stesse ragioni per cui colleziona opere d'arte: perché così fa la buona società. Essere stati in certi punti della superficie terrestre è socialmente appropriato; dà un senso di superiorità su coloro che non ci sono mai stati.
Il vero domicilio dell'uomo non è una casa ma la strada, e la vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
Allontanarsi dal proprio ambiente lavorativo è, in un certo senso, allontanarsi da se stessi; e questo è spesso il vantaggio principale di viaggiare e cambiare.
Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.