Lo scopo non è il viaggiare di per se stesso, ma il trovarsi in un dato luogo il più presto possibile.- Hermann Hesse
Lo scopo non è il viaggiare di per se stesso, ma il trovarsi in un dato luogo il più presto possibile.
Anche un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno.
Soltanto l'umorismo compie l'impossibile, illumina e unisce tutte le zone della natura umana.
Non è detto che la tua vita diventi insulsa e superficiale quando sai che la tua battaglia sarà vana. È molto più superficiale se combatti per un ideale e credi di doverlo anche raggiungere.
Viaggiare dovrebbe sempre significare vivere una esperienza, e si può avere un'esperienza preziosa soltanto in luoghi, in ambienti con i quali ci troviamo in un rapporto spirituale.
I vecchi hanno bisogno di una eternità diversa e di credere che non lavorano solo per i vermi. Ecco perchè ci sono moglie e figli, affari, lavoro, patria: per dare uno scopo alle fatiche e ai sacrifici quotidiani.
I viaggi in aereo sono il modo che la natura ha per farti somigliare alla foto del tuo passaporto.
Chi viaggia molto non cerca posti nuovi, ma fugge da quelli vecchi.
Nessuno comprende quanto sia stupendo viaggiare finché ritorna a casa ed appoggia la testa sul suo solito, vecchio e familiare cuscino.
Credo che in futuro, ovunque mi trovi al mondo, mi chiederò se a Ngong piove.
È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.
Viaggiare serve soltanto per voler più bene al luogo dove siamo nati.
Il processo creativo in se stesso è già un'attività estremamente piacevole: per me è divenuta come una droga della quale non posso farne a meno. Generalmente lavoro per un anno, poi mi concedo sei mesi di relax e di viaggi. Trascorsa questa pausa, comincio ad attendere con ansia l'ispirazione.
Il momento più pericoloso di un viaggio in aereo è quando si prende il taxi.
Ma forse mancano i viaggi più straordinari. Sono quelli che non ho mai fatto,quelli che non potrò mai fare. Restano non scritti, o chiusi in un loro segreto alfabeto sotto le palpebre, la sera. Poi arriva il sonno, e si salpa.
Finire il momento, trovare la fine del viaggio in ogni passo del cammino, vivere il più gran numero di ore piacevoli, è saggezza.