Un osso dato a un cane non è carità. Carità è un osso diviso col cane, quando sei affamato come il cane.- Jack London
Un osso dato a un cane non è carità. Carità è un osso diviso col cane, quando sei affamato come il cane.
Quell'irrequietezza era diventata acuta, dolorosa, giacché sapeva finalmente, chiaramente, che cosa gli occorresse: la bellezza, la cultura intellettuale e l'amore.
Aveva una mentalità come ce n'è tante; di quelle menti persuase che le loro credenze, i loro sentimenti e le loro opinioni siano le sole buone, e che la gente che pensa diversamente è della povera gente da compiangere.
E' più facile appoggiarsi a un altro che stare in piedi da solo.
Nel vocabolario delle prigioni un incorreggibile è un essere umano temibile fra tutti.
Un osso dato al cane non è carità: carità è l'osso spartito col cane quando avete fame come lui.
La fame non ha scrupoli.
Qui in Africa la fame è il problema più assillante. E' fortunato chi lavora alle Poste, perchè può leccare i francobolli.
Bisogna alzarsi da tavola con la fame.
La fame è il condimento del cibo.
L'infermità fa dolce la salute, il male il bene, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
Ogni morto di fame è un uomo pericoloso.
Le persone che si alzano presto al mattino causano guerra, morte e fame.
Nell'anno del Signore, 1314, patrioti scozzesi, affamati e soverchiati nel numero, sfidarono il campo di Bannockburn. Si batterono come poeti guerrieri. Si batterono come scozzesi. E si guadagnarono la libertà.
Se non puoi nutrire un centinaio di persone, allora nutrine solo una.
All'affamato spetta il pane che si spreca nella tua casa.