Un osso dato a un cane non è carità. Carità è un osso diviso col cane, quando sei affamato come il cane.- Jack London
Un osso dato a un cane non è carità. Carità è un osso diviso col cane, quando sei affamato come il cane.
Voi non conoscete il lavoro che fa sudare, vivete di una rendita accumulata da vostro padre. Siete tutt'uno con quella gente che ha organizzato ciò che chiamano un governo e sono padroni degli altri uomini, e mangiano tutto quello che gli altri guadagnano: li mangerebbero vivi, se potessero.
La vita viveva della vita. Vi erano quelli che divoravano e quelli che erano divorati.
Creatura quanto mai strana è l'uomo: insaziabile, sempre inappagato, irrequieto, mai in pace con Dio o con se stesso, di giorno tende senza posa a inutili mete, di notte si abbandona a un'orgia di desideri proibiti e malvagi.
E' più facile appoggiarsi a un altro che stare in piedi da solo.
La fame è insolente, dovrà essere saziata.
La malattia rende la salute piacevole e buona, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
Temi il galantuomo quando è affamato, e la persona gretta quando ha lo stomaco pieno.
La fame uccide la generosità, azzoppa il coraggio.
Per gli stomaci vuoti non esistono né obbedienza né timore.
Non si dovrebbe ritornare al cibo altro che quando lo stomaco chiama con insistenza soccorso.
La fame non ha scrupoli.
Leggo, per quanto è possibile, soltanto ciò di cui ho fame, nel momento in cui ne ho fame, e allora non leggo: mi nutro.
La fame viene e scompare... Ma la dignità, una volta persa, non torna mai più.
La pigrizia è madre. Ha un figlio, il furto, e una figlia, la fame.