La fame uccide la generosità, azzoppa il coraggio.- Silvana De Mari
La fame uccide la generosità, azzoppa il coraggio.
Dove non c'è vergogna è un dolore pulito.
Il ridicolo è l'arma che usano i vili contro gli innocenti, quelli che non hanno fatto niente di male e che quindi non danno alcuna scusa per poterli disprezzare.
La fame è insolente, dovrà essere saziata.
In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco enorme: se oltre 820 milioni di persone soffrono la fame è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne.
Leggo, per quanto è possibile, soltanto ciò di cui ho fame, nel momento in cui ne ho fame, e allora non leggo: mi nutro.
L'oscenità non è la pornografia, l'oscenità è che una persona possa morire di fame.
La voce della coscienza e dell'onore è ben debole quando le budella urlano.
Cane affamato non teme bastone.
Tutta la storia umana attesta che la felicità dell'uomo, peccatore affamato, da quando Eva mangiò il pomo, dipende molto dal pranzo.
La donna è stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura è come un'affamata. E il cibo è molto più utile a chi è affamato rispetto a chi è già saturo.
Il matrimonio è una cosa esagerata: è come se uno che ha fame comprasse un ristorante.