Quando l'uomo non ha più freddo, fame e paura, è scontento.- Ennio Flaiano
Quando l'uomo non ha più freddo, fame e paura, è scontento.
Molti si sono occupati a combattere la frase e il luogo comune o a farne risaltare il ridicolo. Credo che compito del poeta sia quello di far nuove le parole o di sfuggire le insidie del luogo comune.
Non credo alla predestinazione. Esiste soltanto la predisposizione. Vi sono persone predisposte a morire di cancro e altre predisposte a morire impiccate, con lo stesso rigore clinico.
L'unico modo di trattare una donna alla pari è di desiderarla come uomo.
L'omosessualità per la classe povera non è un vizio ma un modo per accedere alle classi superiori.
In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti.
È difficile, o cittadini, discutere col ventre, che non ha orecchie.
La fame viene e scompare... Ma la dignità, una volta persa, non torna mai più.
La guerra contro la fame è in realtà una guerra di liberazione dell'umanità intera.
Dicono che chi è sazio non può capire chi è affamato; io aggiungo che un affamato non capisce un altro affamato.
Oggi il settanta per cento dell'umanità muore ancora di fame, e il trenta per cento fa la dieta.
Il problema del mangiare cibo italiano è che, dopo cinque o sei giorni, hai fame di nuovo.
La pigrizia è madre. Ha un figlio, il furto, e una figlia, la fame.
Nell'anima degli affamati i semi del furore sono diventati acini, e gli acini grappoli ormai pronti per la vendemmia.
La miglior salsa del mondo è la fame.
Mangiavo come se non avessi mai più dovuto rivedere del cibo.