Quando l'uomo non ha più freddo, fame e paura, è scontento.- Ennio Flaiano
Quando l'uomo non ha più freddo, fame e paura, è scontento.
È un cretino illuminato da lampi di imbecillità.
Capire la Cina non è soltanto impossibile, ma inutile.
La crisi della cultura. C'è sempre stata: Shakespeare non sapeva il greco e Omero non sapeva l'inglese.
I versi del poeta innamorato non contano.
Aumentano gli anni e diminuiscono le probabilità di diventare immortali.
Bisogna alzarsi da tavola con la fame.
La continua intenzione di iniziare una nuova vita, senza però trovare mai il tempo per farlo, è come l'uomo che rimanda di mangiare e bere un giorno dopo l'altro finché non arriva a morire distrutto dalla fame.
Uno stomaco vuoto non è un buon consigliere politico.
La fame fa uscire il lupo dal bosco.
Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.
La voce della coscienza e dell'onore è ben debole quando le budella urlano.
Se solo fosse facile far sparire la fame strofinandosi la pancia come lo è masturbarsi.
Cane affamato non teme bastone.
Se mangi oltre la fame Non senti più i sapori Se conti i soldi a fiume Non hai più desideri Se hai troppi vestiti Poi non li metti mai Se fai viaggi infiniti Non sai più dove stai Fra il poco - che ne manca E il troppo - che ne avanza C'è anche una via di mezzo Che si chiama "abbastanza"
Principio e fine di ogni bene è la soddisfazione del ventre, e al ventre si riporta tutto ciò che è superfluo e ogni marchingegno umano.