Cane affamato non teme bastone.- Giovanni Verga
Cane affamato non teme bastone.
A chi vuol bene, Dio manda pene.
I vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l'acqua l'un l'altro.
Il mondo è pieno di guai, chi ne ha pochi e chi ne ha assai.
Chi non sa l'arte chiuda bottega, e chi non sa nuotare che si anneghi.
Quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all'anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: 'Roba mia, vientene con me!'.
La voce della coscienza e dell'onore è ben debole quando le budella urlano.
Chi va con fame a mensa e stracco a letto,di piume e di sapor non ha bisogno.
La pigrizia è madre. Ha un figlio, il furto, e una figlia, la fame.
La Fame è la compagnia dell'uomo inoperoso.
Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno giustiziati.
Feconda una donna ogni volta che l'ami così sarai uomo di fede: poi la voglia svanisce e il figlio rimane e tanti ne uccide la fame.
Se non hanno pane, che mangino brioches!
Non è l'anima ossessionata ma il corpo affamato a creare un reietto.
Non si possono nutrire gli affamati con delle statistiche.
L'umanità che ha fame non potrà mai conoscere la fame dello spirito in tutta la sua purezza fintantoché la fame fisica non sarà stata colmata.